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Sentenze

Disciplina militare - Procedimento disciplinare di stato - Termini - 270 giorni dalla notizia della sentenza penale di condanna - Legittimità.

T.A.R. Lazio - Roma, sez. I-bis, sent. n. 2246/2008 (c.c. 30 gennaio 2008), Pres. Orciuolo, Est. De Bernardi, M. B. c. Ministero Difesa

La sanzione disciplinare, adottata a seguito di procedimento disciplinare conseguente ad una sentenza penale di condanna, deve intervenire nel termine di 270 giorni dalla avvenuta conoscenza della sentenza stessa, in base a quanto disposto dall'art. 9 legge n. 19/1990. (1)

(1) Si legge quanto appresso in sentenza:


"FATTO e DIRITTO


Ritenendolo illegittimo sotto più profili, il signor M[.] B[.] ha impugnato (chiedendone contestualmente la sospensione dell'esecutività) il provvedimento con cui i competenti organi del Ministero della Difesa ne hanno disposta - a seguito, e per effetto, della perdita di grado (per rimozione dovuta a motivi disciplinari) - la cessazione dal servizio permanente a decorrere dal 26.7.2007.
Nella Camera di Consiglio del 30.1.2008, il Collegio (chiamato a delibare la proposta domanda incidentale di tutela cautelare) ritiene -stante la manifesta infondatezza delle pretese attoree - di poter definire immediatamente il giudizio con una sentenza in forma semplificata.
Premesso - al riguardo - che le circostanze di fatto poste a base del provvedimento impugnato non formano oggetto di alcuna contestazione: limitandosi - l'interessato (condannato a 5 mesi di reclusione per diserzione aggravata e continuata) - ad articolare motivi di censura meramente formali (sostanziantisi, in estrema sintesi, nella presunta inosservanza dei termini previsti per l'avvio e la conclusione del procedimento disciplinare), si osserva:
- che il giudicato penale è stato acquisito dall'Amministrazione della Difesa il 17.10.2006;
- che la contestazione degli addebiti all'inquisito è stata effettuata il successivo 21 dicembre;
- che il 22.5.2007, al termine di un'approfondita indagine, l'Ufficiale inquirente ha proposto il deferimento (avvenuto appena 3 giorni dopo) dell'inquisito stesso alla Commissione di disciplina;
- che, il 25.6.2007, tale Organo ha ritenuto il B. non meritevole di conservare il grado;
- che il Decreto Ministeriale che ha concluso formalmente il procedimento "de quo" è intervenuto (come si è visto) il 12.7.2007: ben al di qua, dunque, dei 270 giorni (decorrenti dal momento in cui la p.a. ha avuto notizie della condanna a carico del proprio dipendente) previsti dall'art.9 della legge n.19/90 (unica norma applicabile alla fattispecie oggetto di considerazione).
Nel condividere - in proposito - l'orientamento giurisprudenziale che ha evidenziato:
a) come il conteggio del termine previsto (dal 2° comma della cennata disposizione legislativa) per l'adozione del provvedimento conclusivo del procedimento "de quo" vada effettuato dal momento in cui sono decorsi i 180 giorni dalla contestazione degli addebiti;
b) come l'art.120 T.U.I.C.S. (incongruamente citato dal B[.]) trovi applicazione, anche nei confronti dei militari, solo qualora il procedimento disciplinare intentato nei confronti di uno di tali soggetti tragga origine (diversamente che nella circostanza) da una sentenza di condanna a pena "patteggiata", il Collegio non può (appunto) che concludere per l'infondatezza della proposta impugnativa."


fonte: www.carabinieri.it