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Sentenze

Disciplina militare - Illecito disciplinare - Concorso di più militari nella mancanza - Diverso trattamento sanzionatorio - Diverso ruolo assunto da ciascuno - Disparità di trattamento - Non sussiste.

T.A.R. Lazio - Roma, sez. I-bis, sent. n. 1497/2008 (c.c. 13 febbraio 2008), Pres. Orciuolo, Est. Proietti, D. V. c. Ministero Difesa

Una differente e più grave sanzione irrogata ad un militare, in caso di concorso di più persone nell'illecito disciplinare, non configura una disparità di trattamento, nel momento in cui l'interessato, in virtù dei compiti specifici assegnatigli e delle funzioni esercitate, rivesta un ruolo di primaria importanza nella commissione delle condotte contestate, per cui risulta determinante il diverso ruolo assunto dai militari coinvolti nello svolgimento dei fatti (1).

(1) Si legge quanto appreso in sentenza:


"FATTO


Con sentenza n.40/95 datata 30.1.1995, divenuta irrevocabile il 4.3.1995, il Tribunale Militare di Roma, ai sensi dell'art. 444 c.p.p. ha applicato nei confronti del Mar. A.M. V[.] D[.] la pena di mesi sei di reclusione militare (pena sospesa), per i reati di peculato militare aggravato continuato in concorso e peculato militare aggravato tentato, unificati dal vincolo della continuazione ex art. 81 c.p.
Ritenuto il comportamento del D[.] disciplinarmente rilevante, lo stesso è stato sottoposto a inchiesta formale disciplinare, all'esito della quale, con D.M. 31.5.1994, gli è stata irrogata la sanzione della sospensione dall'impiego per mesi due, ai sensi degli artt. 21 e 63 della legge 31.7.1954 n . 599.
Il D[.], considerato illegittimo tale provvedimento, lo ha impugnato dinanzi al TAR del Lazio, chiedendone l'annullamento.
L'Amministrazione resistente, costituitasi in giudizio, ha sostenuto l'infondatezza del ricorso e ne ha chiesto il rigetto.
Con ordinanza n. 1276 del 20.5.1996 il TAR ha respinto la domanda incidentale di sospensione proposta da parte ricorrente.
Con successive memorie le parti hanno argomentato ulteriormente le rispettive difese.
All'udienza del 13 febbraio 2008 la causa è stata trattenuta dal Collegio per la decisione.


DIRITTO


1. Il ricorrente ha proposto le censure di seguito indicate avverso il provvedimento impugnato:
a. violazione e falsa applicazione dell'art. 9, secondo comma, della L. 7.2.1990 n. 19; eccesso di potere: ai sensi della disposizione indicata, le sanzioni disciplinari possono essere inflitte all'esito di idoneo procedimento, che deve essere proseguito o promosso entro centottanta giorni dalla data in cui l'Amministrazione ha avuto notizia della sentenza irrevocabile; il procedimento deve necessariamente concludersi nei successivi novanta giorni; i due termini hanno carattere perentorio; nella fattispecie, la sentenza penale è passata in giudicato il 4.3.1995, mentre l'inchiesta formale nei confronti del ricorrente ha avuto inizio il 20.11.95 e, dunque, oltre i 180 giorni fissati dalla norma indicata per l'inizio del procedimento disciplinare, e si è concluso con la sanzione disciplinare irrogata con D.M. 12.2.1996, notificato il 20.2.1996;
b. violazione dell'art. 3, l.n. 241/90; erronea valutazione dei presupposti fattuali e giuridici; carenza di istruttoria e motivazione; ingiustizia manifesta: dalla nota del 12.2.1996, inviata al ricorrente, recante la motivazione della sanzione disciplinare, non emergono le ragioni che hanno condotto all'emanazione del provvedimento impugnato, considerando che l'Amministrazione ha fatto completamente riferimento alla sentenza patteggiata, omettendo di condurre un'indagine autonoma e di valutare concretamente i fatti, anche alla luce dei precedenti dell'interessato;
c. eccesso di potere per illogicità manifesta e irrazionalità: il provvedimento impugnato, oltre ad essere immotivato, è stato adottato in presenza di fatti non esaminati e considerati sotto il profilo strettamente disciplinare; andava evidenziato come l'intensità della gravità della situazione avrebbe dovuto costituire materia per una loro logica e razionale considerazione che, nella specie, non risulta affatto evidenziata; inoltre, a situazioni assolutamente identiche, sono conseguite sanzioni del tutto differenziate e sostanzialmente ingiuste;
d. eccesso di potere per ingiustizia manifesta e disparità di trattamento: la vicenda penale che ha coinvolto il ricorrente ha visto protagonisti anche altri militari; alcuni di essi (i M.lli G[.] F[.], G[.] G[.] e M[.] P[.]) condannati alla medesima pena inflitta al ricorrente (ed ugualmente dai medesimi patteggiata), si sono visti infliggere il solo richiamo e non già la sospensione disciplinare dall'impiego irrogata al ricorrente; un altro militare (il M.llo A[.] F[.]), il quale aveva patteggiato la pena ad un anno e sei mesi di reclusione militare, non solo non ha avuto alcuna sospensione dal servizio, ma è stato promosso al grado superiore; un tale comportamento dell'Amministrazione è censurabile per ingiustizia manifesta e palese disparità di trattamento atteso che, nei confronti di soggetti versanti in situazioni identiche, sono state adottate, dalla medesima Autorità amministrativa, provvedimenti aventi contenuto differente.
2. Le censure prospettate dal ricorrente possono essere trattate congiuntamente e respinte per le ragioni di seguito indicate.
2.1. L'art. 9 della legge 7 febbraio 1990, n. 19, tra l'altro, stabilisce che il procedimento disciplinare nei confronti del pubblico dipendente sottoposto a procedimento penale, deve essere proseguito o promosso entro 180 giorni dalla data in cui l'Amministrazione ha avuto notizia della sentenza irrevocabile di condanna, e deve essere concluso nei successivi 90 giorni.
Nel caso di specie, non è contestato il fatto che l'Amministrazione militare abbia avuto conoscenza del passaggio in giudicato della sentenza di patteggiamento del ricorrente in data 28 luglio 1995 e, quindi, l'inizio del procedimento disciplinare in data 20.11.1995 risulta tempestivo perché intervenuto nel termine previsto di 180 giorni.
Tale procedimento disciplinare (iniziato il 20.11.1995: data di contestazione degli addebiti), risulta essersi concluso il 12.2.1996 (come riconosciuto dallo stesso ricorrente: cfr. pag. 5 e 6 del ricorso) con decreto notificato il 20.2.1996, sicché anche il termine di 90 giorni previsto per concludere la procedura risulta essere stato rispettato.
2.2. Chiarito ciò, va disattesa anche la censura con la quale si lamentano difetti di istruttoria e motivazionali del provvedimento sanzionatorio.
Al riguardo, va osservato che la sentenza di patteggiamento ha rilievo in sede disciplinare in quanto la sentenza emessa ai sensi dell'art. 444 c.p.p. contiene un'affermazione di responsabilità in merito ai fatti oggetto d'imputazione. Il giudice non si limita a recepire la richiesta di patteggiamento, ma verifica che non sussistano le condizioni di cui all'art. 129 c,p.p. e, quindi, se non assolve l'imputato, accerta la sua responsabilità.
I fatti addebitati in sede disciplinare che sono stati accertati in sede penale con decisione passata in giudicato, costituiscono elementi inconfutabili ed imprescindibili, in quanto fanno stato sotto il profilo disciplinare, ai sensi dell'art, 653 c.p.p.
è chiaro che il giudice penale accerta se la fattispecie concreta trova riferimento in una fattispecie astratta prevista dalla legge penale, mentre l'Amministrazione valuta se le stesse condotte assumono anche una valenza disciplinare, perché risultano lesi i doveri d'ufficio. Nella fattispecie queste valutazioni risultano essere state eseguite, poiché l'Amministrazione ha considerato la condanna penale equivalente alla non osservanza del giuramento prestato dal ricorrente, il quale impone l'obbligo del rispetto delle leggi ed, in particolare, della normativa di carattere penale. Appare, quindi, comprensibile che la violazione del giuramento abbia comportato una valutazione negativa ai fini dell'adozione della contestata sanzione disciplinare.
2.3. In questo contesto, non assume particolare rilievo il richiamo del ricorrente ai suoi precedenti di carriera, poiché la sanzione disciplinare è stata irrogata valutando le condotte già esaminate e sanzionate in sede penale.
2.4. Né risulta fondata la censura relativa ad una presunta carenza di istruttoria, considerando che dall'esame degli atti del procedimenti disciplinare emerge che il procedimento si è correttamente sviluppato in tutte le sue fasi, consentendo al ricorrente di esercitare il suo diritto di difesa, acquisendo tutti gli elementi di valutazione utili ai fini della decisione.
Il tenore del provvedimento impugnato smentisce anche la censura avente ad oggetto la presunta carenza motivazionale, considerando che l'atto è stato così motivato: "Sottufficiale in S.P., con sentenza patteggiata in data 31.01.1995, veniva condannato dal Tribunale Militare di Roma alla pena, sospesa condizionalmente, di mesi sei di reclusione, sostituita dalla reclusione militare, per il reato di peculato militare aggravato continuato in concorso, per essersi appropriato illecitamente di somme di denaro provenienti dalla gestione della mensa truppa del Comando Aeroporto Ciampino, consegnategli dal gestore della stessa e presso la quale svolgeva attività di fatto, nonché di peculato militare aggravato continuato tentato, per aver compiuto atti idonei diretti, in modo non equivoco, ad appropriarsi di parte delle somme anticipategli dall'Amministrazione per il funzionamento, sempre nell'ambito del Comando Aeroporto Ciampino, della gestione del Circolo Ufficiali (del quale era gestore), e della mensa Ufficiali (della quale era sottufficiale addetto alla contabilità e gestione del materiale), inserendo nella contabilità della sala di rappresentanza (della quale era addetto) documentazione non veritiera relativa a consumi non effettivamente realizzati. Sottoposto successivamente ad inchiesta formale disciplinare ai sensi dell'art. 65 della L. n. 599/54, non riusciva a dimostrare la propria estraneità ai fatti. Detta inchiesta si concludeva con l'accertamento di gravi responsabilità riconducibili al sottufficiale in questione, consistenti nella rilevante violazione di doveri attinenti al giuramento prestato, al grado ed alle funzioni del proprio stato, al senso di responsabilità e nell'aver tenuto un comportamento caratterizzato da grave leggerezza e superficialità, lesivo del prestigio e dell'immagine della Forza Armata".
2.5. Circa la denunciata disparità di trattamento legata al fatto che l'Amministrazione avrebbe adottato nei confronti del ricorrente una sanzione disciplinare sperequata rispetto a quella irrogata ai M.lli F[.] (rimprovero), G[.] (rimprovero), P[.] (rimprovero) e F[.] (nessuna mancanza), va considerato che è risultato determinate il diverso ruolo assunto dai militari indicati nello svolgimento dei fatti: - il S.M. F[.] G[.] svolgeva un incarico connesso alla gestione dello spaccio militare; - il S.M. G[.] svolgeva un'attività a titolo di collaborazione, del gestore effettivo M.llo C[.], per la tenuta della contabilità dello spaccio medesimo; - il M.llo F[.] svolgeva un incarico connesso alla gestione dello spaccio militare; - il M.llo [V.] D[.], invece, era incaricato di funzioni amministrative quale gestore del Circolo Ufficiali, nonché quale Sott.le addetto alla contabilità e gestione del materiale presso la mensa ufficiali, nonché addetto alla sala di rappresentanza dello stesso aeroporto di Ciampino.
In sostanza, il ricorrente svolgeva compiti specifici assegnatigli ed in virtù delle funzioni esercitate, rivestendo un ruolo di primaria importanza nella commissione delle condotte contestate in sede penale e disciplinare. Da ciò, la comprensibile individuazione di diverse sanzioni irrogate.
3. Alla luce delle considerazioni che precedono il Collegio ritiene che il ricorso sia infondato e debba essere respinto."


fonte: www.carabinieri.it

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PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 7 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 7 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 7 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


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Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 5 Anni 8 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 8 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 5 Anni 8 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 8 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 8 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx