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Sentenze

N. 03477/2010 REG.SEN.

N. 00379/2008 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

Sul ricorso numero di registro generale 379 del 2008, proposto da: *************, rappresentato e difeso dall'avv. *************

contro


Il Ministero della Difesa - Comando Regione Carabinieri Sicilia - Uff. personale, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo presso i cui uffici di via A. De Gasperi 81 è domiciliato;


per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della nota n. 1599/3-1-2006- Sched. Di prot. del 9.11.2007 del Comando Regione Carabinieri Sicilia – SM - Uff. personale;

per l’accertamento e la declaratoria del diritto del ricorrente ad essere reintegrato nelle funzioni sindacali di membro del Co.Ba.R. della Regione Carabinieri della Sicilia, nonché del diritto del medesimo al risarcimento di tutti i danni patiti in ragione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Difesa-Comando Reg.Carabinieri Sicilia/Uff.Personale;

Vista l’ordinanza cautelare di questa Sezione n.422/08;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 25 febbraio 2010 il dott. Nicola Maisano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO


Con ricorso notificato il 16.1.2008, e depositato il successivo 12.2, il ricorrente ha impugnato la nota n. 1599/3-1-2006- Sched. Di prot. del 9.11.2007 del Comando Regione Carabinieri Sicilia – SM - Uff. personale e chiesto l’accertamento e la declaratoria del suo diritto ad essere reintegrato nelle funzioni sindacali di membro del Co.Ba.R. della Regione Carabinieri della Sicilia, nonché al risarcimento di tutti i danni patiti in ragione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati.
Lamenta parte ricorrente che l’amministrazione intimata avrebbe adottato il provvedimento impugnato senza prima attendere gli accertamenti sanitari volti a verificare la dipendenza da causa di servizio delle patologie dallo stesso sofferte; che tale provvedimento sarebbe stato adottato in violazione dell’art. 8 della legge n. 53/1989 nonché degli artt. 13 e 19 del D.P.R. 691/1979, dettati in materia di decadenza del mandato sindacale, e che ove fosse corretta l’interpretazione posta a fondamento del provvedimento impugnato, quest’ultima normativa sarebbe incostituzionale.
Si è costituita l’amministrazione intimata, che con memoria ha replicato alle argomentazioni contenute nel ricorso e chiesto il suo rigetto.

Alla pubblica udienza di discussione i procuratori delle parti hanno insistito nelle rispettive tesi difensive ed il ricorso è stato posto in decisione.

DIRITTO

Il ricorso è fondato nei sensi che verranno precisati.

L’assunzione ed il mantenimento del mandato di rappresentante presso il COBAR è disciplinata dagli art. 13 e 19 del D.P.R. n. 691/1979.

Per quel che interessa nella presente controversia, il 5° comma della’art. 19 indica i requisiti necessari per potere essere eletti ed, alla lettera f), prevede la condizione di “non trovarsi in stato di sospensione dall'impiego o di aspettativa”.

In sintonia ad analoghe previsioni esistenti per altre categorie di lavoratori, la disposizione ha evidentemente lo scopo di far sì che i rappresentanti eletti presso il COBAR svolgano effettivamente il servizio in ragione del quale rientrano tra i soggetti eleggibili.
Il precedente art. 13 disciplina i casi in cui i militari eletti cessano anticipatamente dal mandato ed in particolare prevede tale evenienza nel caso in cui sopravvenga la “perdita di uno o più requisiti per l'eleggibilità previsti alle lettere a), b), e) ed f) di cui al quarto comma del successivo art. 19”.

In applicazione di tali disposizioni ed in conseguenza del fatto che il ricorrente aveva raggiunto un numero di giorni di malattia tale da far scattare l’aspettativa dal servizio – sulla base delle disposizioni che regolano le assenze per malattia – l’amministrazione ha adottato il provvedimento impugnato di decadenza dal mandato di rappresentante presso il COBAR.

Si può prescindere dall’esame dei rilievi articolati dal ricorrente in ordine alla determinazione relativa al suo collocamento in aspettativa dal servizio, considerato che il Collegio ritiene errata l’interpretazione delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 691/1979 poste a fondamento del provvedimento impugnato.

In primo luogo non appare secondario rilevare che quando il D.P.R. in questione è stato emanato, il collocamento in aspettativa non era regolato dalla legge n. 53/1989, e dalla ulteriore normativa secondaria adottata in sua esecuzione, ma dalla previgente legge 18.10.1961 n. 1168 che, all’art.7, prevedeva che il militare “può essere collocato in aspettativa per provata infermità”.

Il concetto di “provata infermità” sembra richiamare non tanto uno stato patologico, più o meno lungo, relativo al passato, ma una sorta di valutazione prognostica dello stato di salute dell’interessato che nel futuro potrà determinare frequenti e lunghe assenze dal servizio.

Precludere la possibilità di assumere l’incarico di rappresentante sindacale ai carabinieri collocati in aspettativa aveva pertanto il senso di confermare il principio che detto incarico è connesso all’effettivo svolgimento del servizio, e la decadenza prevista dall’art. 13 del D.P.R. 691 risultava fondata sul fatto che la “provata infermità” dell’interessato gli avrebbe impedito nel futuro la costante presenza in servizio.

Ciò considerato, ritiene il Collegio che la lettura combinata delle norme del D.P.R. n. 691/1979 e della normativa del collocamento in aspettativa contenuta nella legge n. 53/1989, non possa prescindere dalla ratio sottesa alla disciplina che regola l’assunzione ed il mantenimento degli incarichi sindacali che, senza alcun intento punitivo, vuole impedire che tali incarichi vengano svolti da militari che non svolgano regolare servizio.

Conseguentemente, ai fini della decadenza dall’incarico, non rilava tanto la circostanza di essere stato nel passato assente per malattia per un elevato numero di giorni – tale da determinare, secondo la vigente normativa, il collocamento in aspettativa – quanto la sussistenza di uno stato patologico tale da compromettere nel futuro lo svolgimento del regolare servizio da parte dell’interessato.

Peraltro la stessa lettera f) dell’art. 19 del D.P.R. n. 691/1979 preclude la possibilità di essere eletto, quale rappresentante presso il COBAR, a chi si trovi, in quel momento, in aspettativa e sembra forzato, anche su un piano letterale, oltre che contrario alla logica sopra ricostruita, ritenere che detta disposizione, letta in correlazione all’ipotesi di decadenza prevista dall’art. 13, comprenda anche l’ipotesi in cui, a seguito della ricognizione delle assenze per malattie di cui ha fruito un militare, venga disposto che, per tali pregressi periodi di malattia, tale militare vada considerato d’ufficio in aspettativa.

In definitiva, prescindendo dalla correttezza del provvedimento con il quale l’amministrazione ha ritenuto che il ricorrente debba essere collocato in aspettativa per i periodi di malattia di cui ha fruito, ritiene il Collegio che tale circostanza non è comunque idonea, in sé, ad integrare l’ipotesi di decadenza dal mandato sindacale prevista dall’art. 13 del D.P.R. n. 691/1979.

Il provvedimento impugnato è pertanto illegittimo e deve essere annullato.
Considerata la difficoltà di ricostruzione dell’articolata normativa che viene in rilievo, ritiene però il Collegio che non siano ravvisabili gli estremi della colpa, da parte dell’amministrazione, nell’adozione di tale atto illegittimo.

Non può pertanto essere accolta l’ulteriore domanda risarcitoria articolata dal ricorrente.
In conclusione deve essere accolta la domanda di annullamento del provvedimento impugnato, mentre deve essere respinta la domanda di risarcimento dei danni subiti.
Le spese del giudizio devono essere poste a carico dell’amministrazione e liquidate, in favore del ricorrente, in €. 3.000,00 oltre I.V.A. e cpa.

P.Q.M.

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione prima, accoglie il ricorso in epigrafe e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato nella parte in cui dispone la decadenza del ricorrente dal COBAR.

Respinge la domanda di risarcimento danni.

Pone a carico dell’amministrazione intimata le spese del giudizio, che liquida, in favore del ricorrente in €.3.000,00, oltre I.V.A. e c.p.a.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2010
con l'intervento dei Magistrati:

 

Nicola Maisano, Presidente FF, Estensore

Giovanni Tulumello, Primo Referendario

Pier Luigi Tomaiuoli, Referendario

 

 

     
     
IL PRESIDENTE, ESTENSORE    
     
     
     
     
     

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 23/03/2010

(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)

IL SEGRETARIO


 

 

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PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 8 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 8 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 8 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

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Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


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Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 5 Anni 9 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 9 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

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Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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altalt

 


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Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 5 Anni 9 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 9 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 9 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx