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Sentenze

ABUSO DI AUTORITA' MILITARE - CASSAZIONE PENALE - REATO MILITARE
Cass. pen. Sez. I, (ud. 14-01-2010) 03-02-2010, n. 4599


Con sentenza 08/07/2009 la Corte Militare di Appello confermava la sentenza 04/07/2008 del G.U.P. del Tribunale Militare di Roma con la quale M.D. era stato condannato alla pena di mesi sei di reclusione militare, perchè giudicato colpevole dei reati di cui all'art. 81 c.p., e art. 196 c.p.m.p., comma 2, e art. 199 c.p.m.p., (fatti commessi in OMISSIS)

La Corte territoriale perveniva alla sua decisione rilevando che l'istruttoria dibattimentale aveva adeguatamente provato che l'imputato, maresciallo impegnato in qualità di istruttore di nuoto e di educazione fisica presso la scuola di fanteria di (OMISSIS), durante il periodo di addestramento ivi svolto, aveva indirizzato alle inferiori in grado, caporal maggiore C.M. e caporale Ma.So., "espressioni e comportamenti assolutamente idonei a ledere il loro prestigio e la loro dignità", espressioni e comportamenti analiticamente descritti nel capo di imputazione.
Confutando poi le doglianze prospettate dall'appellante, la Corte di merito rilevava, quanto alla possibile esimente di cui all'art. 199 c.p.m.p., che i fatti avvennero mentre l'imputato era in servizio ed alla presenza di tutto il personale, che le parti offese ebbero a rendere testimonianze attendibili, confermate da testi presenti ( Mo. e V.), che il carattere offensivo delle frasi contestate e del gesto di calarsi i pantaloni e mostrare il di dietro era palese nell'in sè della condotta e per il senso letterale delle parole usate, in relazione, altresì, alla qualità delle persone offese, giovani donne all'inizio di una carriera militare, verso le quali frasi e comportamenti erano stati indirizzati.

Ricorre per cassazione avverso detta sentenza l'imputato, con l'assistenza del suo difensore di fiducia, denunciandone l'illegittimità con quattro motivi di impugnazione.

Lamenta in particolare la difesa ricorrente, col primo motivo di gravame, violazione dell'art. 199 c.p.m.p., sul rilievo che, diversamente da quanto affermato dal giudice di secondo grado: a) le condotte contestate al capo c) della rubrica si sono consumate cinque minuti dopo l'attività di addestramento ginnico - sportivo, quindi ormai al di fuori del servizio; b) nessun teste ha affermato che l'episodio era avvenuto alla presenza di altri militari, neppure indicati, peraltro, dalla parte offesa Ma..

Con il secondo motivo deduce che anche gli altri episodi, segnatamente quello del 29 novembre, in cui l'imputato affiancò l'autovettura ove si trovavano V. e C. per proferire la frase "quanto prendi?", ovvero l'altro, in cui alla Ma. venne detto "che occhi profondi che hai", sarebbero avvenuti al di fuori del servizio perchè ad addestramento ormai concluso.

Col terzo motivo di impugnazione censura la difesa ricorrente la sentenza di merito sotto il profilo della violazione di legge e del difetto di motivazione, giacchè le condotte contestate risultano consumate in un ambiente militare, ove non può distinguersi lo spirito militaresco tra militari donne e militari di sesso maschile, distinzione, viceversa, valorizzata dalla Corte di merito, che avrebbe altresì ghettizzato le posizioni delle due parti offese anche quando la condotta dell'imputato si rivolse a tutti i partecipanti all'addestramento, in particolare quando, in testa al gruppo e senza vedere chi fosse dietro di sè, ebbe a calarsi i pantaloni (di pochissimo, annota la difesa).

Col quarto motivo di ricorso denuncia la difesa ricorrente il difetto di motivazione in ordine alla interpretazione data dai giudici di merito alla frase indirizzata dal M. alla C.: "quanto prendi?". Deduce sul punto il ricorrente che la frase non fu rivolta alla C., che, anzi, proprio dal prosieguo di battute si evince che la frase scherzosa era rivolta al V., il quale accompagnava la C., e che il V. fu indicato dal M. con la successiva frase "a quello con i capelli corti". Di qui il dedotto difetto di motivazione, in quanto era stata privilegiata la versione della parte offesa, la quale, proprio per tale qualità, andava valutata con pregnante e particolare motivazione, nello specifico omessa.
Insufficiente si appaleserebbe, altresì, la motivazione con riferimento all'elemento psicologico del reato, in quanto il M. trattò le ragazze come parte integrante del gruppo, tenendo atteggiamenti solitamente tollerati negli ambienti militari, di guisa che non si può pervenire all'affermazione circa la sussistenza del dolo senza tener conto di ciò ed esclusivamente valutando "la natura stessa delle frasi adoperate".
La Corte di merito, inoltre, avrebbe del tutto ignorato le dichiarazioni del ten. P., favorevoli all'imputato, e la circostanza che le stesse parti offese non avrebbero indicato riscontri per confermare le loro affermazioni.

Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, in quanto i motivi di impugnazione costituiscono la pedissequa riproposizione delle doglianze di merito, puntualmente confutate dalla Corte territoriale con motivazione ampia, logica e giuridicamente corretta.
Ciò posto, giova qui ribadire che la funzione dell'indagine di legittimità sulla motivazione non è quella di sindacare l'intrinseca attendibilità dei risultati dell'interpretazione delle prove e di attingere il merito dell'analisi ricostruttiva dei fatti, bensì quella, del tutto diversa, di accertare se gli elementi probatori posti a base della decisione siano stati valutati seguendo le regole della logica e secondo linee argomentative adeguate, che rendano giustificate, sul piano della consequenzialità, le conclusioni tratte, verificando la congruenza dei passaggi logici. Di qui l'ulteriore principio di diritto affermato reiteratamente da questa Corte, secondo cui ad una logica valutazione dei fatti operata dal giudice di merito, non può quello di legittimità opporne un'altra, ancorchè altrettanto logica (Cass. 5.12.02 Schiavone; Cass. 6.05.03 Curcillo).
Palese, nel caso di specie, l'insistito tentativo difensivo di dare degli accadimenti di causa una versione diversa da quella motivatamente accreditata dai giudici territoriali, diversamente interpretando frasi, fatti, circostanze, si ribadisce, motivatamente valutati in chiave accusatoria dai giudici di primo e di secondo grado.
Nè possono ravvisarsi nel caso di specie gli estremi della esimente dedotta dal ricorrente, atteso che anche in relazione a tale punto la Corte di merito ha svolto una logica e puntuale motivazione, chiarendo da un lato che l'imputato commise i fatti mentre era impegnato nello specifico servizio di istruttore di nuoto e di educazione fisica in presenza di altri militari riuniti per
servizio (vedi in particolare l'episodio dell'abbassamento dei pantaloni e delle mutande), dall'altro che l'atteggiamento offensivo era diretto proprio nei confronti delle due ragazze, in quanto appartenenti all'altro sesso (vedi la frase rivolta alla C. "quanto vuoi" oppure le mani poste sulla schiena della Ma. mentre la stessa svolgeva un esercizio di stretching accompagnando tale frase con le parole "ehh, sii..., sii"). Al riguardo appare corretta l'interpretazione operata dai giudici di merito, in quanto la circostanza che da cinque minuti fosse terminata l'attività ginnica dell'addestramento e che gli attori della vicenda in esame fossero ormai intenti ad esaurire il loro impegno istituzionale, non esclude affatto che essi si trovassero a pieno titolo ad operare in costanza del servizio stesso. Infatti le condotte immediatamente successive all'attività di addestramento, quali il tornare verso gli spogliatoi, ovvero prepararsi semplicemente ad abbandonare la palestra o il campo di addestramento, ovvero il semplice portare sacche ed attrezzi verso la propria autovettura per fare ritorno a casa, integrano modalità dell'agire strettamente ed immediatamente collegati al servizio prestato, nei termini richiesti dall'art. 199 c.p.m.p., contenente la clausola di esclusione del reato.
Pertanto il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per la manifesta infondatezza dei motivi con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma in favore della Cassa delle Ammende, che si stima equo determinare in Euro 1.000,00, non risultando assenza di colpa del ricorrente nella proposizione del ricorso (Corte Cost. sent. n.
186/2000).

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di Euro 1.000,00 (mille) alla Cassa delle Ammende.
Così deciso in Roma, il 14 gennaio 2010.
Depositato in Cancelleria il 3 febbraio 2010

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Recenti dal Forum

PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 2 Settimane fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 2 Settimane fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 2 Settimane fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


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Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 5 Anni 3 Settimane fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 3 Settimane fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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altalt

 


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Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 5 Anni 3 Settimane fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 3 Settimane fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 3 Settimane fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx