Per gestire al meglio la tua navigazione su questo sito, alcune informazioni verranno
temporaneamente memorizzate in piccoli file di testo chiamati cookie. 
È molto importante che tu sia informato e accetti la politica sulla privacy e sui cookie di questo sito Web.
Per ulteriori informazioni, leggi la nostra politica sulla privacy e sui cookie.

IL PUNTO DI VISTA: "simm' carne o simm' pesce?"
Il punto di vista del delegato Coir Podgora: Brig. Giovanni Capuano
IL SOVRINTENDENTE DEI CARABINIERI: " UNA FIGURA ISTITUZIONALMENTE DISCRIMINATA".

Il Decreto Legislativo 12 maggio 1995 n. 198, "Materia in riordino di ruoli, modifiche alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei Carabinieri" ha reso giustizia alle legittime aspettative, già riconosciute dal TAR del Lazio tre anni prima, del personale del ruolo sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri rispetto alla diversa progressione di carriera del rispettivo ruolo della Polizia di Stato. La Polizia di Stato circa dieci anni prima aveva creato, con la nota legge 121/81, risorgendo come un'araba fenice dalle ceneri del disciolto corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, due diversi ruoli, dando così la giusta valorizzazione ai propri marescialli/brigadieri transitati in blocco nel ruolo Ispettori. Ma non basta, la riforma del '95 non ha visto la Polizia alla finestra, infatti mentre nell'arma nasceva il ruolo sovrintendenti, uniformando la progressione di carriera, i sovrintendenti di Polizia a secondo dell'anzianità transitavano nel ruolo ispettori, nei diversi gradi a seconda dell'anzianità addirittura scavalcando in certi casi gli ispettori vincitori di concorso. Naturalmente ciò ha generato una terribile confusione che ancora oggi la Polizia non ha superato. Nessuno auspica, per un senso delle istituzioni, il ripetere di questo errore, ma è chiaro come la figura del Sovrintendente dei Carabinieri ha risentito nel tempo di un diverso trattamento nelle diverse istituzioni. L'ufficiale oggi ha un'aderente equiparazione di gradi con i funzionari/dirigenti di PS; I marescialli hanno progressioni di carriere più lente, ma solo perché in polizia hanno dovuto accelerare le promozioni; gli appuntati/carabinieri e gli assistenti/agenti hanno un identico profilo; i sovrintendenti invece no. Infatti i vincitori di concorso da Sovrintendente della Polizia fino al 1999 al termine del corso indossavano il grado di Vice Ispettore. Adesso la domanda sorge spontanea: la volontà è quella di discriminare, ora, all'interno dell'istituzione questo ruolo? Non è già una carriera lenta e priva di riconoscimento nella sua progressione? Perché nell'esercito i sergenti con quattro anni di anzianità possono partecipare al concorso per Sottotenente del Ruolo Speciale e nell'Arma no? Perché si parla di aprire il ruolo degli appuntati sino al grado di Brigadiere Capo e lasciare che i Brigadieri vincitori di concorso non possano acquisire i gradi di Maresciallo? Non è possibile che un ruolo non abbia una sua rappresentanza se, nel giusto spirito della rappresentanza, si riconoscevano ai Carabinieri Ausiliari (cat. E) e gli ufficiali di complemento (cat. D) sino a pochi anni fa, la giusta tutela. Sarà forse la paura di ripetere gli stessi errori che genera questo immobilismo, ma il cambiamento va governato e non osteggiato, a meno che non si voglia fare poi i conti con valanghe di ricorsi che apriranno spiragli sino ad oggi  impensabili; Specialmente in questo momento dove il Sovrintendente si chiede con l'ultimo colpo di mano subito quale sarà mai la sua funzione? Allora amplificando il grido di dolore dei circa 5.000 Brigadieri pronti ad essere ascoltati in tutte le sedi competenti diremo: " Nulla in causa est non posse praetenditur " Non esistono ostacoli insuperabili perché è solo questione di volontà.
Articolo a cura del delegato Co.I.R. Podgora e Co.Ba.R. Lazio Brig. Giovanni CAPUANO 





Il Brigadiere Tarallo e LA FILOSOFIA DEL DISPERATO
BRIGADIERI ... ODISSEA DI UN RUOLO MALTRATTATO

Nella preintesa dell'ultima coda contrattuale, si nota palesemente che il ruolo degli appuntati trae un gran bel vantaggio con il "quasi" adeguamento del loro assegno di funzione (27 anni) con quello dei brigadieri. Ed in tutto questo i nostri rappresentanti di categoria (purtroppo solo marescialli) non sono stati in grado o, forse, non hanno voluto opporsi all'ennesima umiliazione alla nostra categoria. A mio avviso una delle cause di questo ulteriore danno subito è nella mancata presenza dei brigadieri al tavolo delle trattative. Operazione questa che danneggia non solo i circa 20.000 appartenenti all'Arma ma di fatto anche altri 60.000 uomini di altre Forze Armate e di Polizia. Il nostro rammarico è ancora più grande perchè non ci viene data la possibilità legislativa di rappresentarci seppure siano trascorsi ormai 14 anni dal riordino che ha voluto distinguere in due carriere diverse i brigadieri ed i marescialli. Mi viene sempre più spesso da pensare che questa situazione di lasciare il ruolo in un limbo interpretativo, possa portare solo vantaggi alla scala gerarchica che in relazione alle esigenze del servizio, decide come svalutare o come rivalutare il grado. Prova palese la si nota nelle interpellanze, piuttosto che nelle assegnazioni degli alloggi di servizio. Ma l'esempio più tangibile a ragione di quello che scrivo lo ritroviamo al Comando Generale dove già nel lontano 2001 si e' creato l'Ufficio B.A.C. ( brigadieri - appuntati - carabinieri). Poi di contro, ci fanno partecipare alle elezioni per la Rappresentanza Militare con i marescialli. Machiavelli era sicuramente meno ambiguo! Da adesso il nostro cammino dovrà avere come obiettivo il rispetto del ruolo attraverso una rivisitazione democratica e legislativa dello stesso, con la continua e costante ricerca di quei diritti che iniziano con la creazione di una specifica categoria in seno alla Rappresentanza Militare, per continuare, poi, con dei provvedimenti sia Legislativi che interni per far si che questo ruolo sia rispettato e non maltrattato. Non credo si possa indugiare ancora e credere nella speranza che altri ci possano tutelare. Da adesso dobbiamo divenire i responsabili di noi stessi, dobbiamo avere la responsabilità anche dei nostri errori. Insomma dobbiamo e vogliamo essere rispettati e trattati con la dignità che ci meritiamo e non con l'indifferenza che ci ha portati a questo epilogo. Mi auguro che da domani sia i politici che la scala gerarchica possano unirsi a noi in questo percorso di democrazia e che nel breve, ci venga data la possibilità di crescere.
a cura del delegato Co.I.R. - Brig. TARALLO

 
(fonte: http://www.pianetacobar.eu/news_coir_podgora.htm)

Chi è online

Abbiamo 174 visitatori e nessun utente online

Da facebook

Recenti dal Forum

PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


Discuti questo articolo nel forum (6 risposte).

Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 4 Anni 10 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 4 Anni 10 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 4 Anni 10 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


Discuti questo articolo nel forum (2 risposte).

Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 4 Anni 10 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 4 Anni 10 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

alt

Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

SCARICA IL PDF

altalt

 


Discuti questo articolo nel forum (3 risposte).

Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 4 Anni 10 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 4 Anni 10 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 4 Anni 10 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

alt

Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx