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Nell’imminenza di importanti e decisivi atti normativi che incideranno in modo sostanziale sullo stato giuridico, ed economico del più “sfortunato” ruolo delle FF.AA. è doveroso per rispetto della sacra verità, illustrare le varie sfumature non note a tutti con la semplicità tipica di chi non ha un conflitto d’interessi che annebbia molto spesso il raziocinio con analisi non proprio sopra le parti.

Parte prima, Il passato
La creazione, del ruolo dei sergenti delle FF.AA. è avvenuta con il famoso D.Legislativo 196/95 che ha istituito i famosi tre ruoli ESECUTIVI delle FF.AA. con alla base il ruolo dei Volontari in servizio permanente caratterizzata dalla attribuzione di un incarico polifunzionale con mansioni esclusivamente esecutive (infatti il livello funzionale assegnato era il V°), ruolo apicale della categoria della truppa, il legislatore nel contempo istituì con l’avallo dei COCER di allora i due ruoli distinti per la categoria dei sottufficiali con mansioni “di concetto” e di “Comando” differenziati e crescenti tra il ruolo dei sergenti (che ha avuto nel suo essere mansioni da VI° livello FUNZIONALE in poi, con obblighi di Comando a livello di squadra previste con apposita tabella vigente al citato 196/95, o di attribuzioni specifiche in funzione della specializzazione ministeriale che ha nel suo essere una SOGGETTIVA responsabilità giuridico-amministrativa funzionale alle mansioni correlate della specializzazione attribuita.), al ruolo dei Marescialli, venivano assegnati maggiori responsabilità di Comando (a livello di plotone) e funzionali con l’assegnazione di specializzazioni che richiedevano un maggior livello di responsabilità giuridico-amministrativa. Dopo una prima ripartizione delle specializzazioni si è assistito ad un graduale spostamento delle specializzazioni dei Sottufficiali ad il solo ruolo dei sergenti dell’E.I., infatti da una prima ripartizione delle specializzazioni tra Comando, Sanità e Tecnici al ruolo marescialli, ed operatori e Riparatori al ruolo dei sergenti dal 2002 i sergenti hanno avuto attribuito anche la specializzazione tecnici. Nei fatti i sergenti oggi svolgono anche le funzioni di vice-comandante di plotone e tutte le specializzazioni tecniche.

Parte seconda, Il presente
Nel presente, il ruolo è formato da quasi 8.000 persone delle FF.AA. tra uomini e donne che disimpegnano quotidianamente la loro specializzazione con addirittura più incarichi nelle officine, nei laboratori, nei Reparti, come consegnatari, sub-consegnatari e responsabili di molti settori un tempo affidati ai Marescialli, è di fatto sono la famosa “ossatura” sempre più concettuale delle FF.AA. con gli appartenenti ai primi corsi sergenti oramai vicinissimi ai 40 anni ed ai 20 anni di servizio. Tanto per essere chiari di personale oramai molto ben inserito nelle file delle FF.AA., che si sente un professionista al 100%, che viene impiegato nelle missioni di pace con l’orgoglio di essere un soldato al servizio della Patria. Che ha subito sulla propria pelle le varie trasformazioni dei modelli di Difesa, che aspetta ancora “giustizia” per essere stato arruolato con la 958/86 ed essere stato costretto, per orgoglio personale e per non essere retrocesso ad effettuare il primi concorsi dei VSP e poi un altro concorso per Sergente in sp., con il connesso trasferimento di sede che era effettuato in quanto lo stesso transitata da una posizione organica da truppa a quella prevista per un sottufficiale, specializzato. Con tutti i disagi personali e soprattutto familiari che tutti i militari dovrebbero conoscere….

Parte terza, Il futuro
Il futuro, sembra non riservare nulla di buono, per i sergenti, all’orizzonte sempre più certo, anzi è sicuro vi è l’unificazione dei ruoli dei sergenti e dei V.S.P., per motivi che oggettivamente sono difficili da comprendere, si dice per dare prospettiva alla carriera oramai finita dei primi V.S.P. oppure per razionalizzare le carriere esecutive delle FF.AA.. Non è dato saperlo, forse esiste un problema di non fare stagnare i VSP, ma nel contempo non si pensa alla stagnazione degli attuali Sergenti, nel grado apicale di Sergente Maggiore Capo Scelto, sì qualcuno pensa anche a questo, ma non ha il coraggio di proporlo e di dirlo, forse perché non è un sergente…..

Occorre rendere più efficiente i ruoli esecutivi delle FF.AA., bene ed allora che significa che i sergenti devono essere accorparti con il ruolo gerarchicamente inferiore per mansioni e funzioni da cui tra l’altro la maggior parte proviene e per fare un dignitoso saltino di qualità ha partecipato e vinto un concorso per titoli ed esami. Ma allora questi sono stati proprio degli ingenui a sacrificarsi, bastava aspettare immobili il “regalo” dell’unificazione per essere promossi sergenti, nel frattempo l’unica vera giustificazione per pochi è stata io nel 1995 ero sergente, si ma di complemento ed a nomina, senza concorso pubblico e non in servizio permanente. Ma allora qualcuno per la stessa tesi potrebbe avanzare una richiesta, io ero UFFICIALE di complemento ed ora sono Maresciallo, o sergente o V.S.P. che facciamo ….. lo dobbiamo promuovere per legge…..

Purtroppo, sembra che tutto questo non basta, questo riordino si deve fare, a tutti i costi, i VSP con i Sergenti, i Marescialli con chi? E gli ufficiali? Per il momento è urgentissimo unificare i due ruoli con la PROMOZIONE dei VSP ed il DEMANSIONAMENTO dei Sergenti che alcuni pensano staranno buoni, sono dei semplici… nei tavoli che contano non sono rappresentati ci sono proprio tutti, i VSP ed i Marescialli ed i sergenti, questi sconosciuti, non HANNO DIRITTO DI PAROLA su una legge che si farà sulla loro carriera. Ma forse qualcuno sta sbagliando le valutazioni …

Di sicuro, i tecnici dovrebbero tenere conto, di un fatto incontrovertibile in Italia nessun lavoratore militare e non può essere DEQUALIFICATO, DESPECILIZZATO o DEGRADATO per legge, questa sarebbe semplicemente INCOSTITUZIONALE, ed i militari che con il giuramento si impegnano a servire la Patria in funzione del loro stato (giuridico) lo dovrebbero sapere molto bene.