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FINANZIARIA: DOMANI AVVIO VOTAZIONI MA IN SENATO POCO SPAZIO MODIFICHE
(ASCA) - Roma, 9 nov - La finanziaria entra nel vivo domani in Aula al Senato, dove prenderanno il via le votazioni sugli emendamenti. Molti i nodi da sciogliere intrecciati dalla stessa maggioranza, dal taglio dell'irap, alla graduale introduzione della cedolare secca sui redditi da affitto e contestuale detrazione per gli affittuari, all'universita', alla sicurezza. Ma e' probabile, si apprende da fonti di governo, che gran parte di essi saranno trattati in seconda lettura alla Camera oppure in provvedimenti diversi dalla finanziaria. Prima della fine dell'anno, infatti, sono attesi il decreto milleproroghe e forse il decreto fiscale. Domani, prima dell'inizo della seduta d'Aula, sono previsti incontri e consultazioni tra il governo, il relatore Maurizio Saia e la maggioranza. Prima di definire il pacchetto di misure che comportano spesa, il governo attende di conoscere l'andamento delle entrate, in particolare i risultati dell'autotassazione e dello scudo fiscale. Dall'operazione rientro dei capitali, come riferito da Giulio Tremonti, il governo attende un gettito di 3-4 miliardi di euro, che potranno pero' essere utilizzati per interventi una tantum, non per misure strutturali, come e' la riduzione dell'irap. Sull'imposta regionale sulle attivita' produttive e' confermata l'ipotesi di intervenire per scorporare le perdite dalla base imponibile, ma per una platea limitata di imprese, probabilmente le piccole e le medie. Sul piatto il governo metterebbe a disposizione una cifra di circa 1 miliardo. Un primo segnale che potrebbe essere introdotto in finanziaria nel passaggio al Senato riguarderebbe le risorse per il contratto e il riordino delle carriere delle forze di sicurezza. Difficile che si possano reperire risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni gia' indicati dal governo, che si aggiungerebbero alla dotazione prevista in finanziaria ma ritenuta insufficiente. Si tratta di fondi che sono nelle disponibilita' del ministero della pubblica amministrazione e che potrebbero essere sbloccati con una norma ad hoc. Altri questioni aperte sono la proroga degli incentivi auto e la proroga degli sgravi fiscali sul salario di secondo livello. Occhi puntati anche su un'altra norma gia' stoppata in Commissione Bilancio di Palazzo Madama ma che potrebbe ritornare per l'Aula o alla Camera. E' la disposizione sul processo tributario sponsorizzata dal Presidente del Consiglio Berlusconi ma poi cassata per volere del Presidente della Camera Fini. Consentirebbe di risolvere il risvolto fiscale del caso Mondadori versando soltanto il 5% invece dei 200 milioni previsti. L'atteggiamento di Fini dipendera' anche dall'esito dei colloqui che il Presidente della Camera avra' domani mattina con Berlusconi. Tuttavia resterebbero forti dubbi dell'ex leader di An sulla costituzionalita' di un provvedimento del genere. Domani l'assemblea di Palazzo Madama iniziera' i lavori alle 16,30. Secondo un calendario non ufficiale il via libera dell'Aula dovrebbe essere previsto per giovedi'-venerdi' prossimi, ma queste decisioni saranno assunte dalla conferenza dei capigruppo prevista per domani alle 12. lsa/rf/lv


SICUREZZA: SAP, TREMONTI NON PUO' DETTARE LINEA GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Non puo' essere il ministro Tremonti a fare la politica della sicurezza. E' quanto ribadisce il segretario del Sap Nicola Tanzi dopo le parole del ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si e' detto pronto a votare con l'opposizione se non vi sara' uno stanziamento adeguato alle necessita' delle forze di polizia. ''Le parole di Maroni - dice Tanzi - al di la' dei distinguo e delle precisazioni, sono il segnale che la linea economica del Governo, almeno in materia di sicurezza, non puo' essere quella del prof. Giulio Tremonti e dei suoi tagli indiscriminati. Oltre al Sap, finalmente, se ne e' accorta anche una buona parte del Pdl''. Nel rinnovare il ''pieno appoggio'' al ministro Maroni, il Sap sottolinea che ''per tornare a trattare'' i sindacati chiedono ''risorse ancora piu' importanti per la specificita' della nostra professione'' dopo l'annuncio da parte del governo dello stanziamento di cento milioni. ''La discussione in corso nell'ambito della maggioranza potrebbe portare ad una proposta di 200 milioni in piu', oltre all'avvio del riordino e dei tavoli per previdenza complementare. E solo su queste basi potremmo valutare di tornarci a sedere alla Funzione Pubblica. Ma restiamo vigili - conclude Tanzi - perche' la battaglia e' appena iniziata. e i poliziotti sono stufi di essere presi in giro''.(ANSA).


FINANZIARIA 2010: IL MINISTRO DELLA DIFESA LA RUSSA, BERLUSCONI E TREMONTI SI METTANO LA MANO SUL CUORE PER FORZE ARMATE
Milano, 6 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Difesa Ignazio La Russa chiede al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di ''mettersi una mano sul cuore'' per i fondi da destinare al  comparto delle forze armate e della sicurezza in generale. ''Devo dire che per quanto riguarda le missioni internazionali non ci manca niente -ha spiegato La Russa- ma ci sono problemi per la gestione ordinaria. Non si puo' parlar bene delle forze armate e del settore della sicurezza e poi non dotarli delle risorse necessarie''. La Russa ha poi affermato di aver mandato una lettera al ministro Tremonti insieme ai colleghi Alfano e Maroni ''in cui non chiediamo risorse eccessive ma avanziamo proposte specifiche, utilizzando anche dei fondi gia' accantonati, per particolari situazioni come ad esempio il riordino delle carriere delle forze armate che e' atteso da anni''.

 

SICUREZZA:LA RUSSA-GASPARRI, DECISIONE IMMEDIATE PER RISORSE
(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Il Coordinatore nazionale del Pdl e ministro della Difesa Ignazio La Russa ha incontrato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, per affrontare il problema delle risorse per la sicurezza. "Abbiamo convenuto - dicono in una nota La Russa e Gasparri - che bisogna passare dalle parole ai fatti perché le iniziative fin qui prese sono importanti, con gli annunciati maggiori stanziamenti per il rinnovo del contratto delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate del 2008-2009, ma serve ancora altro per il riordino delle carriere e per l'uso immediato del Fondo Unico Giustizia alimentato dai beni sequestrati dalle organizzazioni criminali da impiegare a beneficio delle Forze dell'Ordine". "Occorrono quindi - osservano - decisioni effettive ed è un bene che il presidente del Consiglio Berlusconi abbia confermato questa volontà. Fin dall'esame della Finanziaria quindi siamo certi che saranno assunte decisioni chiare a conferma del fatto che il Pdl non solo ha voluto leggi severe contro la criminalità ma vuole proseguire l'opera di sostegno agli operatori delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate". "Ed in ogni caso è tempo di immediate decisioni delle quali saremo garanti" ribadiscono La Russa e Gasparri. (ANSA).
COM-SES/ S0A QBXB


FORZE ARMATE:LA RUSSA,TREMONTI METTA MANO SU CUORE PER RISORSE
(AGI) - Milano, 6 nov. - "Non si puo' sempre parlare bene delle forze armate e delle forze di polizia e poi non dotarle al massimo possibile". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Milano per la presentazione delle iniziative di celebrazione della Festa dell'Unita' nazionale e Giornata delle Forze Armate, torna cosi' a richiamare l'attenzione sulle necessita' di risorse nel comparto. "Le forze armate fanno miracoli - ha detto La Russa -. Devo riconoscere che Tremonti non si e' tirato indietro nel finanziamento delle missioni internazionali. Li' non abiamo veramente nulla di cui lamentarci. Ma nel bilancio ordinario - ha fatto notare - nel reclutamento soprattutto, nella possibilita' di mantenere i militari a ferma breve c'e' bisogno di uno sforzo. Sono contento che anche il ministro Maroni abbia colto il grido di allarme che da tempo la difesa lancia e sono certo che il Governo, Tremonti e il presidente del Consiglio si metteranno la mano sul cuore". La Russa ha quindi chiarito di non volere per questo che si metta mano "nelle tasche dei cittadini con nuove tasse. Ma sappiamo anche – ha aggiunto - che c'e' una necessita' riconosciuta da tutti di avere Forze Armate e dell'ordine in grado di svolgere al massimo il proprio lavoro. Confido che arriveranno tutte le risorse necessarie". Il ministro della Difesa ha anche reso noto di aver formulato una lettera, insieme ai colleghi dell'esecutivo titolari di Interni e Giustizia, al ministro dell'Economia con "delle richieste che sono di scarso peso, cioe' non comportano enormi dispendi, ma che costituirebbero un passo in avanti netto nella specificita' del comparto sicurezza e anche nella possibilita' di utilizzare somme gia' accantonate per dare avvio dall'anno prossimo al riordino delle carriere". (AGI) Cli/Car