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Riordino delle carriere: ottimo lavoro del governo, ma si tutelino sindacati e co.ce.r. contro l’attività di disinformazione operata da pochi

Agenpress – Dopo l’approvazione preliminare della bozza di decreto legislativo inerente il c.d. riordino delle carriere, avvenuta il 23 febbraio scorso, com’era prevedibile, tante sono state le notizie inesatte o distorte, costituite da informazioni fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterando la realtà dei fatti possono confondere o modificare le opinioni, allo scopo di influenzare le azioni e le scelte di qualcuno.

Fortunatamente il crescente consenso sindacale e della rappresentanza militare, ed il parere favorevole del Consiglio di Stato, hanno contribuito a mettere in luce la genuinità del provvedimento, definito da molti come il miglior riordino delle carriere possibile. Purtroppo però qualcuno, malgrado l’evidenza, grazie all’aiuto di canali mediatici più interessati allo scoop che alla verità della notizia, continua a gettare fango non solo sul Governo ed i Ministri ma anche sui vertici delle amministrazioni e della maggior parte dei sindacati laboriosi e dei Co.Ce.r., diffondendo valutazioni prive di riscontro, confondendo le acque, nell’ottica di Confucio “ se non puoi convincerli confondili!”. E purtroppo, come sempre, fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce.

La verità è che le scelte del governo sono state particolarmente attente alla tutela della specificità del comparto sicurezza e difesa, il che non si tratta di un regalo, ma del riconoscimento della peculiarità del lavoro svolto dal poliziotto e dal militare, che ha spazi immensi e delicati, che vanno dalla gestione dell’immigrazione, ordine pubblico, polizia giudiziaria , pubblica sicurezza, criminalità ambientale e organizzata oltre che al settore penitenziario unitamente a tante altre funzioni. Tutela che si è esplicata, a differenza del 1995, dando a tutti, senza deleteri scavalcamenti, in modo da tutelare chi accede al ruolo superiore mediante concorso, rispetto a chi vi accede per anzianità. Inoltre è bene evidenziare come il riordino non sia oggetto di contrattazione e pertanto il governo avrebbe potuto attuare la delega con il mero espletamento delle audizioni parlamentari che peraltro non sono vincolanti. Ma i governi Renzi e Gentiloni hanno fatto di più. Hanno consentito un confronto continuo con i destinatari del riordino che è durato ben tre anni. Tre anni in cui molti hanno osservato inerti e di colpo si svegliano proprio adesso alla fine dell’iter di riordino, con proclami esageratamente populistici che non hanno altre finalità se non quelle disfattiste ed ostacolanti. Addirittura, anche al di fuori del panorama sindacale, che è l’unico titolato a tutelare e rappresentare i lavoratori, qualcuno chiede il rinvio dell’esercizio della delega, pur essendo consapevole che a partire da ottobre sarà più probabile uno stravolgimento governativo e nella coscienza dell’incognita delle prossime elezioni. Eppure i 20 anni di attesa per il riordino avrebbero dovuto insegnare qualcosa.

Ormai i benefici del riordino sono chiari ed ampiamente esplicitati. Certamente, si può ancora migliorare ulteriormente il testo (ad esempio seguendo i suggerimenti del Consiglio di Stato, o le richieste di adeguamento della svilente denominazione di commissario coordinatore in vice questore penitenziario, o ancora la necessità delle ulteriori gratificazioni dei sost. Commissari e luogotenenti, ispettori e sovrintendenti) senza velleità di magie, e soprattutto senza comunicati e scendere in piazza, cosa che potrebbe far saltare il banco lasciando il personale senza bonus e senza riordino. Ed infatti se non passasse il riordino (cosa ormai fortunatamente impossibile), a perdere saranno tutti gli uomini e le donne del comparto sicurezza e difesa, e quella si che sarebbe una reale motivazione per scendere in piazza. Per questo occorrerebbe maggiore tutela da parte del governo, verso se stesso in primis (in particolare per una questione di giustizia visti gli sforzi fatti per il comparto, dopo anni di blocco di contratti, e di mancato esercizio della delega.

Governo che ha garantito per due anni 80 euro netti al mese e che si accinge adesso a concludere il riordino con uno stanziamento di fondi senza precedenti malgrado la recessione economica) ma anche a tutela dei sindacati e dei co.ce.r. che hanno lavorato con abnegazione al fine di consentire la chiusura del riordino. Forse per questi ultimi sarebbe stato più semplice scendere in piazza e fare comunicati dicendo che si vuole di più perchè tutto va male! Ma in questo modo tutto sarebbe saltato ed a perderci sarebbero stati tutti i poliziotti ed i militari.

Fortunatamente, grazie alla fatica, all’abnegazione e, soprattutto, al senso di responsabilità dimostrato dai sindacati (eccetto qualcuno) e di tutti i co.ce.r. che si sono fatti carico dello sforzo per raggiungere il massimo risultato, oggi possiamo dire di aver portato a casa il migliore dei riordini delle carriere possibili, con la consapevolezza che è sempre possibile un riordino migliore ma è parimenti assurdo e diabolico negare i miglioramenti che questo riordino apporta al sistema e ai suoi uomini in divisa. Per questo il governo malgrado i sondaggi in rete dimostrino l’ importante consenso verso il riordino oltre che del famoso cartello, dei co.ce.r delle forze di polizia militari ma soprattutto dei poliziotti e dei militari, che chiedono il riordino, dovrebbe procedere nella conclusione dell’ottimo iter intrapreso tutelando sindacati e co.ce.r. contro le continue diffamazioni – nei modi consentiti dalla legge – perpetrate da pochi contro l’evidenza.

 

 

fonte: http://www.agenpress.it/notizie/2017/04/29/riordino-delle-carriere-ottimo-lavoro-del-governo-si-tutelino-sindacati-co-ce-r-lattivita-disinformazione-operata/ 

Presentato a Paternò “Nome in codice Ares” del sergente Andrea Adorno

Presentato il libro del sergente Andrea Adorno, paracadutista e ranger alpino, nella Biblioteca comunale G.B Nicolosi, all’interno della sala conferenza.
“Nome in codice Ares”, questo il titolo dell’autobiografia scritta con lo storico Gastone Breccia e pubblicata da Mondadori.
L’incontro con l’autore è stato un evento condiviso da molti, soprattutto dagli allievi delle ultime classi frequentanti l’Istituto Tecnico Commerciale “Giacchino Russo”. Erano inoltre presenti: dal 62° reggimento Fanteria “Sicilia” il colonnello Luigino Cerbo, comandante della Caserma “Sommaruga” di Catania; il sottufficiale di corpo di reggimento 1° maresciallo luogotenente Concetto Celeste e l’ufficiale addetto alla pubblica informazione, capitano Giuseppe Garagliano; il capitano Angelo Accardo comandante della Compagnia dell’Arma dei carabinieri di Paternò; il comandante della Polizia Municipale Antonino La Spina; il presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Pippo Borzì.

 

 

fonte: http://www.newsicilia.it/cultura/presentato-paterno-in-codice-ares-sergente-andrea-adorno/231011

 

Gandellino, una targa ricorderà il sergente paracadutista Olivo Dordi

Domenica 30 aprile a Gandellino verrà ricordato il sergente paracadutista sabotatore Olivo Dordi, medaglia al valore militare.

Il programma prevede alle 10.30 il raduno dei partecipanti nella zona antistante il palazzo comunale di Gandellino, alle 11 la Santa Messa e alle 11.30 circa il corteo che dalla parrocchiale si recherà al monumento dei caduti antistante il municipio per la deposizione della corona e la benedizione di una targa commemorativa.

Sono previsti alcuni discorsi: interverranno il sindaco, il comandante del 9° reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” e il presidente nazionale dell’associazione incursori dell’esercito.

Olivo Dordi perse la vita il 25 giugno 1967. Dordi si era recato insieme ad altri tre commilitoni in località Cima Vallona (Bolzano), dove alcuni terroristi avevano abbattuto un traliccio. Sulla strada del ritorno rimase vittima di una trappola esplosiva.

Andrea Filisetti 

 

 

 

fonte: https://myvalley.it/2017/04/gandellino-targa-ricordera-sergente-paracadutista-olivo-dordi/

 

 

Promozione al grado di Serg. Magg. Capo dell'AM aliquota 2015

Sono stati pubblicati i quadri di avanzamento al grado di Sergente Maggiore Capo inclusi in aliquota al 31/12/2015, 1ª, 2ª e 3ª valutazione.

Adesso Persomil dovrà provvedere all'emanazione dei relativi decreti di promozione.

Di seguito i documenti rinvenibili sul sito dell'Aeronautica Militare.

Lo Staff di Sergenti.it

 

 

SM 1^ valutazione QA (5° corso)


 

SM 2^ valutazione QA (4° corso)

 

SM 3^ valutazione QA (3° corso)

 

 


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Avatar di Riccardo
Riccardo ha risposto alla discussione #8302 3 Anni 4 Mesi fa
E' quello che ci stiamo chiedendo un pò tutti ma nessuno sembra pronunciarsi.
Avatar di Giuseppe76
Giuseppe76 ha risposto alla discussione #8301 3 Anni 4 Mesi fa
Giusto per capire...verrà promosso tutto il 5 corso o solo il 1\3 ? Perché nelle pubblicazioni precedenti era specificato che avanzavano fino al numero....

DIFESA: MINISTERO, NESSUNA 'ESPLOSIONE' NUMERO DIRIGENTI MILITARI

Roma, 12 apr. (AdnKronos) - "In seguito alle pubblicazioni su alcuni organi di informazione di notizie inesatte e fuorvianti riguardo il riordino della carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia", il ministero della Difesa ritiene "necessario fare alcune precisazioni sul tema".

Il riordino delle carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia "è una proposta legislativa a carattere trasversale attesa da almeno 15 anni e che riguarda tutto il personale di ben 5 amministrazioni: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Forze armate, per un totale di più di 450mila persone di cui le Forze armate rappresentano il 36 per cento circa dell'intera platea di interessati".

"Il provvedimento - basato sulla equa ordinazione tra Forze di Polizia e Forze armate - contiene interventi sul reclutamento, avanzamento, formazione e, di conseguenza, anche la revisione dei trattamenti economici connessi agli accresciuti compiti e responsabilità, resa sempre più evidente dal costante impegno di tutto il comparto nel contrasto alla minaccia terroristica, a favore della difesa e della sicurezza nazionale e internazionale. Nel riordino delle carriere -precisano alla Difesa- non vi è stata alcuna ''esplosione'' nel numero dei dirigenti militari. Non solo non ci sono nuovi arruolamenti per dirigenti ma gli organici dei vari gradi di ufficiale rimangono quelli previsti dalla legge 244/2012". (segue)

L'unico intervento "è stato l'aver razionalizzato la carriera degli Ufficiali e dei corrispondenti gradi delle Forze di Polizia tenendo conto della ''specificità'' del ruolo, che non ha alcun parallelo fuori dal comparto difesa-sicurezza, basti pensare che appena il 10 per cento circa degli ufficiali può sperare di diventare Generale di Brigata e appena lo 0,4 per cento circa ha la possibilità di diventare Generale di Corpo d'Armata. Con ciò vi è la assoluta differenza con le altre amministrazioni dello Stato". 

Gli aspetti tecnici del decreto legislativo all'esame del Parlamento "sono stati ampiamente discussi dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dai Comandanti Generali delle forze di polizia, dai Sindacati di Polizia e dai rappresentanti dei COCER, in totale trasparenza, in numerose audizioni parlamentari. Ovviamente -viene rilevato- il riordino dei ruoli non sarebbe stato possibile senza l'intervento del Governo che ha reso disponibili risorse importanti che assommano a circa 970M euro a regime (dal 2018) di cui la Difesa ne riceve 380M euro circa, comprensivi di oltre 70M euro di risparmi interni alla stessa Difesa".

"Anche il paventato aumento del trattamento economico del 6 per cento limitato ai soli dirigenti, è una affermazione imprecisa. Infatti -concludono alla Difesa- non solo non è una novità legata al riordino e neppure una innovazione, ma un meccanismo già vigente da molti anni per tutto il personale in regime di diritto pubblico noto con il nome di ''scatto biennale''". 

(Mac/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-APR-17 20:11

 

 

 

 

DIFESA: RIORDINO CARRIERE, PROPOSTA LEGGE ATTESA DA 15 ANNI
Ministero fa chiarezza, riguarda forze armate e forze polizia

(ANSA) - ROMA, 12 APR - Il riordino delle carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia e' una proposta legislativa a carattere trasversale attesa da almeno 15 anni e che riguarda tutto il personale di ben 5 amministrazioni: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Forze armate, per un totale di piu' di 450mila persone di cui le Forze armate rappresentano il 36 per cento circa dell'intera platea di interessati. E' quanto ricorda in una nota il ministero della Difesa, fornendo alcune "precisazioni" in "seguito alle pubblicazioni su alcuni organi di informazione di notizie inesatte e fuorvianti riguardo il riordino della carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia. Il provvedimento - basato sulla equa ordinazione tra Forze di Polizia e Forze armate - contiene interventi sul reclutamento, avanzamento, formazione e, di conseguenza, anche la revisione dei trattamenti economici connessi agli accresciuti compiti e responsabilita', resa sempre piu' evidente dal costante impegno di tutto il comparto nel contrasto alla minaccia terroristica, a favore della difesa e della sicurezza nazionale e internazionale. Nel riordino delle carriere non vi e' stata alcuna "esplosione" nel numero dei dirigenti militari. Non solo non ci sono nuovi arruolamenti per dirigenti ma gli organici dei vari gradi di ufficiale rimangono quelli previsti dalla legge 244/2012. "L'unico intervento - prosegue la nota - e' stato l'aver razionalizzato la carriera degli Ufficiali e dei corrispondenti gradi delle Forze di Polizia tenendo conto della "specificita'" del ruolo, che non ha alcun parallelo fuori dal comparto difesa-sicurezza, basti pensare che appena il 10 per cento circa degli ufficiali puo' sperare di diventare Generale di Brigata e appena lo 0,4 per cento circa ha la possibilita' di diventare Generale di Corpo d'Armata. Con cio' vi e' la assoluta differenza con le altre amministrazioni dello Stato". Gli aspetti tecnici del decreto legislativo all'esame del Parlamento sono stati "ampiamente discussi dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dai Comandanti Generali delle forze di polizia, dai Sindacati di Polizia e dai rappresentanti dei Cocer, in totale trasparenza, in numerose audizioni parlamentari". Ovviamente, il "riordino dei ruoli non sarebbe stato possibile senza l'intervento del Governo che ha reso disponibili risorse importanti che assommano a circa 970M euro a regime (dal 2018) di cui la Difesa ne riceve 380M euro circa, comprensivi di oltre 70M euro di risparmi interni alla stessa Difesa. Anche il paventato aumento del trattamento economico del 6 per cento limitato ai soli dirigenti, e' una affermazione imprecisa". Infatti non solo non e' una novita' legata al riordino e neppure una innovazione, ma un meccanismo gia' vigente da molti anni per tutto il personale in regime di diritto pubblico noto con il nome di "scatto biennale", conclude la nota.

 

Il Capo di SMD in audizione sul riordino: sintesi e focus sul ruolo Sergenti

Il Gen. Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, è stato audito dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato lo scorso 6 aprile 2017.

Pubblichiamo una sintesi dell'intervento con un focus sulla parte riguardante il ruolo Sergenti.

Da segnalare che, al termine, l'On. Calipari ha posto due importanti domande che però non hanno ottenuto concreta risposta. La prima riguardava il bonus "una tantum" che non è stato assegnato al ruolo sergenti, la seconda lo status di allievo.

La settimana prossima sono previste ulteriori audizioni di cui vi daremo notizia.

Lo Staff di Sergenti.it

 

 

 

Le proposte presentate in Parlamento dalla categoria Sergenti del Cocer

Pubblichiamo la scheda relativa alle proposte formulate alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato dai delegati della categoria Sergenti del Cocer relative allo schema di decreto legislativo sul riordino delle carriere.

Il documento è in linea al documento approvato dalla Commissione Interforze di Categoria il 16 marzo 2017 votato favorevolmente dai delegati Galantuomo, Saccone, Alò, Messina e Belfiori.

Lo staff di Sergenti.it

 

 

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Avatar di max19722005
max19722005 ha risposto alla discussione #8289 3 Anni 5 Mesi fa
Ora ci siamo!!! Personalmente, se queste richieste verranno accolte mi ritengo dopo quasi 25 anni soddisfatto. E' stata fatta chiarezza su quello che mancava per i primi corsi sergenti che dal testo originale , per l'ennesima volta, non beneficiavano di alcunché dal riordino. Così si inizia a vedere qualcosa, anche per chi deciderà di fare il concorso marescialli. Aspettiamo e vediamo cosa recepiscono ai "piani alti"... questa volta forse più di una speranza. Ora posso ringraziarvi del lavoro svolto...comunque vada... ci avete provato!
1° corso sgt CP 3°/93

IL MEF APPOSTA I FONDI PER IL BONUS 80 EURO CON ARRETRATI GIA' DA APRILE

Dopo la pubblicazione in G.U. del relativo DPCM, di cui avevamo informato nei giorni scorsi, è di oggi la notizia che il MEF ha appostato le risorse necessarie sui capitoli delle varie Amministrazioni interessate per il pagamento del bonus 80€.

Ciò consentirà al NoiPa di accreditare il "bonus" già dalla prossima mensilità di aprile con relativi arretrati da gennaio 2017. 

Lo Staff di Sergenti.it

 

 

 

 

 

Audizione del Cocer sul riordino - Interventi ufficiali della categoria sergenti

Pubblichiamo il video degli interventi ufficiali dei delegati del Cocer della categoria sergenti sul riordino delle carriere nel corso dell'audizione presso le commissioni difesa riunite di Camera e Senato tenutasi oggi 5 aprile 2017.

La tenacia del sergente Giorgia in volo verso missioni umanitarie

Il suo nome è Giorgia, siciliana di Piazza Armerina, ed è la prima donna Loadmaster dell’Aeronautica Militare Italiana (per ragioni di policy di sicurezza lo Stato Maggiore non consente la divulgazione del cognome). Da due anni il sergente è Loadmaster ovvero operatore di bordo con qualifica di direttore di carico e lancio: “Sono riuscita a realizzare il mio sogno con lavoro, impegno e tanta determinazione. Ero solo una bimba quando vivevo con la mia famiglia a Mons in Belgio e frequentavo la scuola internazionale dello Shape, il quartier generale della Nato, quotidianamente incontravo donne in divisa, fu allora che decisi che sarei stata una di loro intraprendendo la carriera militare” racconta soddisfatta. Tornata adolescente in Italia, Giorgia ha concluso gli studi a Piazza Armerina nel 1999, da quel momento ha partecipato a numerosi concorsi che per diverse ragioni non sono andati a buon fine. “Sono stati anni difficili, spesso il senso di sconforto vinceva sulla mia passione e in molte occasioni ho pensato di mollare, il desiderio di realizzare il mio sogno alla fine ha avuto la meglio. A quell’ultimo concorso non volevo partecipare, avevo già acquistato il biglietto aereo e mia mamma mi convinse, tutto sommato rischiavo solo un’altra delusione ma anche la possibilità di superarlo, fu quello che accadde, nel 2004 finalmente arrivò la bellissima notizia”. Giorgia, entra nell’aeronautica militare come volontario in ferma breve, nel 2008 passa al servizio permanente effettivo, nel 2011 vince il concorso come sergente e nel 2015 come Loadmaster, fino a quel momento un incarico assegnato in Italia solo a uomini. Il ruolo di Loadmaster prevede un addestramento lungo, complesso e difficile , e per il sergente, dopo due anni, è ancora in itinere. Giorgia ha già acquisito la qualifica per il trasporto di materiale, passeggeri, e ruotati, adesso è in corso la formazione per l’aviolancio di paracadutisti e materiale. Il sergente ha partecipato a diverse missioni sia militari che umanitarie, il C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, sul quale presta il suo servizio, permette l'imbarco di pazienti che necessitano di rimanere a bordo di ambulanze e della relativa equipe medica . Giorgia ha partecipato a due missioni umanitarie : “Sono le missioni che ti coinvolgono emotivamente, la vita di un essere umano è nelle tue mani, in poche ore devi trasportare il soggetto presso la struttura ospedaliera indicata svolgendo il tuo ruolo con competenza ed efficienza. E’ un lavoro impegnativo, con orari flessibili che t’impongo una disponibilità assoluta, in ogni momento devi essere pronta e operativa”. Sicura e determinata Giorgia non è disposta a rinunciare a formare una sua famiglia, è certa che un giorno incontrerà la persona giusta e potrà anche diventare mamma. Intanto tra una missione e l’altra torna a Piazza Armerina dove vivono i genitori Giuseppe e Rossana e i fratelli Alba Flavia e Riccardo.
Marina Chiaramonte

Fonte: La Sicilia, 2 aprile 2017 - "La tenacia del sergente Giorgia in volo verso missioni umanitarie"

 

 

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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 7 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 7 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 7 Mesi fa

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grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

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Avatar di VECCHIATO
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golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 8 Mesi fa
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Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 8 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 8 Mesi fa
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