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D – Belfiore, leggendo i vostri comunicati stampa, visitando i forum della rete, e sfogliando le numerose lettere che arrivano in redazione, emerge un forte malcontento ed una diffusa dose di incertezza tra il personale militare; i motivi non mancano…

R- Il malcontento che imperversa in questi ultimi tempi nel nostro Paese non riguarda solo la società civile ma coinvolge anche tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate. Ricordiamo qualche settimana fa i poliziotti e carabinieri che si tolgo il casco e marciano con i manifestanti e i “presidi del caffè” dei sottufficiali delle forze armate e carabinieri in tutta Italia; sono una testimonianza del malessere che vive l’Italia.

In questi ultimi anni, ed in particolare dal momento del blocco contrattuale e delle progressioni di carriera nel 2010, il personale militare soffre una sempre più crescente crisi economica, rafforzata dall’ormai evidente distacco interno tra vertici delle forze armate e base.

Questo fenomeno è caratterizzato dal fatto che agli occhi di tutti appare che i vertici militari godano di eccessive protezioni economiche a fronte di protezioni zero per il restante personale.

D – Si spieghi..

R - Comunemente vengono chiamati “privilegi” e non si potrebbe trovare un ‘altro aggettivo quando si calcola che basterebbero gli stipendi di appena un centinaio di super dirigenti pubblici e funzionari per pagare il blocco stipendiale di tutto il pubblico impiego. Basti pensare ai 621 mila euro del Capo della Polizia di Stato, 562 mila euro del Ragioniere Generale dello Stato, 544 mila euro del Capo Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria, 482 mila euro del Capo di Stato Maggiore della Difesa, 460 mila euro del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica oltre ai 462 mila euro del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. A questi dirigenti e funzionari si aggiunge un altro elenco lunghissimo di chi guadagna entro i 300 mila euro l’anno e uno altrettanto lungo di chi guadagna entro i 200 mila euro. Non è un problema di competenze bensì di equità.

E’ difficile, quindi, accettare un blocco stipendiale alla luce di queste palesi esagerazioni. E’ difficile accettare l’elemosina del 16% dell’UNA TANTUM quando c’è una numerosa parte di personale che non partecipa al sacrificio economico. Infatti il blocco contrattuale (il contratto di lavoro fermo al 2009) e delle dinamiche retributive ( assegno funzionale, indennità operative) non riguarda tutti, o meglio, la parte sostanziosa del blocco non riguarda tutti. Infatti il peso maggiore che grava sulle tasche del personale è il blocco degli assegni di funzione e delle indennità operative maturate dal 2010 in poi. Quindi paga solo quel personale promosso e avente diritto a tali emolumenti dal 2010 in poi. Tutti gli altri non pagano un centesimo. E’ la solita storia che si ripete. Pagano sempre in pochi.

D – In altre parole, iniquità sempre più evidenti, si accentuano le disuguaglianze a svantaggio delle categorie più basse...

R – Si, non è equo che il personale della base, graduati, sottufficiali e pochi ufficiali, che sono i soggetti economicamente più deboli , subiscano un blocco stipendiale che pesa nell’ordine di circa 150 euro mensili di introiti mancati a fronte dei super stipendi sopra elencati.

Non è equo che l’UNA TANTUM venga distribuita in parti eguali a tutto il personale interessato dal blocco (Graduati, Sottufficiali e Ufficiali). Il motivo è semplice. Sarebbe stato opportuno distribuire il 100% dell’UNA TANTUM a tutto quel personale con uno stipendio annuale lordo non superiore a 35.000. Oltre questa cifra si sarebbe dovuto distribuire una percentuale minore perché maggiore è lo stipendio e il potere d’acquisto.

100 Euro in meno su uno stipendio di 1300 euro hanno un peso. 100 euro in meno a fronte di uno stipendio di 2800 euro ne hanno un altro. E’ solo una questione matematica e di equità nella distribuzione delle risorse e del carico di contributo economico alla crisi che ognuno deve dare.

Ritengo che le priorità oggi sia quella di dare ossigeno alle fasce economicamente più disagiate che già oggi hanno problemi per pagare il mutuo e la retta della scuola dei propri figli. Sto parlando dei Carabinieri che vengono colpiti davanti a palazzo Chigi o dei Poliziotti che muoiono dopo uno scontro allo stadio. Sto parlando di militari lavoratori che ogni giorno svolgono il proprio lavoro diligentemente senza lamentarsi con la convinzione che lo Stato li tuteli. Ma questa tutela è ormai da troppo tempo assente e quindi lo Stato deve intervenire. La base è allo stremo delle forze e della sopportazione.

D – Insomma, una crisi che impone scelte di rigore che però continuano a gravare sempre sui soliti noti…Cosa si sentirebbe di dire all’interlocutore politico?

R - Il Governo deve trovare le risorse per sbloccare i contratti al pubblico impiego e al Comparto sicurezza e Difesa. Anche questa è una priorità del Paese. Non possono essere pochi a pagare per tutti.

Non possiamo più credere alla favola dal titolo “non ci sono i soldi”. I soldi ci sono e come! Non è un problema di risorse bensì di impiego corretto delle stesse.

D – Faccia qualche esempio.

R - Soluzioni alternative per trovare le risorse ci sono e possono essere inserite nelle future finanziarie come per esempio una patrimoniale che tenga conto dei titoli, conti correnti e rendite immobiliari, barche e auto di lusso, tassazione delle rendite finanziarie nonché una tassa sulle transazioni finanziarie per tutte le tipologie di derivati e azioni e rivedere la percentuale una tantum da applicare ai capitali che rientrano dall’estero (scudo fiscale) che attualmente sembra più un regalino che una tassa vera e propria.

Ma non basta. Si dovrebbero tassare maggiormente le aziende che inquinano e i termovalorizzatori e premiare chi inquina meno e ricicla i rifiuti per il proprio ciclo produttivo. Rivedere la convenzione con le strutture sanitarie private che rappresentato un peso consistente per le casse pubbliche dello Stato a fronte di strutture pubbliche che cadono a pezzi e troppo spesso non adeguatamente finanziate.

Infine rivedere la politica estera del nostro Paese che avrebbe conseguenti riflessi sui piani di armamento delle forze armate.

D - Insomma, secondo Lei le soluzioni ci sono eppure nemmeno questo governo sembra in grado di fare scelte coraggiose e pare cerchi solo di mantenere lo status quo.

R - Manca una visione ampia del futuro e manca progettualità oltre che una classe dirigente adeguata. Mi spiace affermare questo ma è un dato di fatto. La politica è indietro anni luce rispetto alle esigenze della società e del Paese.

D - Ci parli della sua "esperienza" sui Brigadieri e Sergenti che “prendono un caffè” davanti ai palazzi istituzionali.....

Internamente alle forze armate qualcuno cerca di mettere mano ad un ipotetico riordino delle carriere che non vuole nessuno e che non piace al personale che deve subire la legge 244/12 dell’Ammiraglio DIPAOLA che taglierà oltre 35.000 posti di lavoro in 10 anni,

Tutto è partito da un documento targato Stato Maggiore Difesa che ha già creato notevole malcontento nel mondo militare e che è stata la scintilla che ha fatto nascere un’iniziativa spontanea e originale che ha visto i delegati del Cocer Interforze delle varie forze armate, liberi dal servizio ed in abiti civili, incontrarsi quasi ogni giorno presso un noto bar di fronte alla Camera dei Deputati per offrire un caffè ai Parlamentari che passano da quelle parti per sensibilizzarli sulle problematiche del personale. Considerato che ai militari è fatto divieto di manifestare e di avere un’adeguata rappresentanza al passo con i tempi e con il resto d’Europa si è pensato al “caffè” nel bar per dare un segnale di attenzione e interessamento alla politica in maniera civile e democratica. Questa iniziativa, paragonabile ad un “flash mob” dei sottufficiali ha preso spontaneamente piede anche in altre città italiane come Cagliari, Udine, Napoli, La Spezia e Catania dove colleghi, amici e famiglie si incontrano per “un caffè” e per confrontarsi.

D - Una iniziativa che però non "colma" la grave crisi di rappresentatività della categoria....

Certamente con un sistema di diritti al pari di altri paesi europei, specie in tema di rappresentanza, l’iniziativa avrebbe avuto maggiore risalto perché la piazza non sarebbe vietata e le libertà sarebbero state maggiori. Ma, come sappiamo, siamo in Italia, e vertici di forza armata insieme ad una parte (forte) della politica tengono il sistema della rappresentanza militare nello stato in cui si trova ora per ragioni meramente di opportunità.

D - E quindi il tema del sindacato nelle FF.AA. continua ad essere fortemente ostacolato da gran parte del vertice militare e buona parte dellle forze politiche...

Si, con la bufala che il sindacato non si addice al sistema delle forze armate perché si rischierebbero disordini se i militari andassero in piazza. Questo concetto è subito smentito prendendo ad esempio altri paesi dove invece i militari hanno il sindacato e non mi pare che in Europa negli ultimi 50 ci siano stati colpi di stato militari! E’ un paradigma falso che mira a porre dubbi e preoccupazioni alle parti politiche e alla società. La polizia di stato ha il sindacato e non abbiamo in Italia uno Stato di Polizia. Certamente il diritto di sciopero dovrebbe essere regolato con apposite norme ad hoc ma limitare a questo ultimo aspetto dello sciopero tutto il nobile ragionamento dei diritti civili mi pare eccessivamente strumentale. In altri paesi ci sono associazioni esterne di militari e in altre sindacati, autonomi finanziariamente e slegati dal sistema gerarchico che necessariamente ingessa le iniziative dei delegati con sistemi spesso subdoli e di dubbia aderenza ai principi democratici.

Serve un cambio di rotta. Ora

fonte: http://www.ilnuovogiornaledeimilitari.it/categorie/prima-pagina/4118/intervista-al-delegato-cocer-am_-belfiore:-serve-un-cambio-di-rotta_-ora-_leggi_ 

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PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


Discuti questo articolo nel forum (6 risposte).

Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 2 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 2 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 2 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


Discuti questo articolo nel forum (2 risposte).

Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 5 Anni 2 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 2 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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Discuti questo articolo nel forum (3 risposte).

Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 5 Anni 2 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 2 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 2 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx