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Il rappresentante dell'Aeronautica: "Incomprensibile perché si continui a farne così tanti anche a chi si trova sul territorio nazionale". Il ministero della Difesa non commenta la sentenza ma ribadisce che "ha a cuore prima di ogni cosa il benessere dei militari". La drammatica testimonianza di Daniela: ammalatasi dopo essere stata sottoposta a dosi massicce e ripetute

 

ROMA - La sentenza contro il ministero della Salute sui vaccini mal somministrati ai militari potrebbe riaprire la strada a inchieste giudiziarie civili e penali. A lanciare un nuovo allarme è il Cocer dell'Aeronautica, ovvero la rappresentanza del personale in divisa. Dopo le inchieste di Repubblica sono stati cambiati parzialmente i protocolli vaccinali e assicurati maggiori controlli. Tutto bene? No, a quanto dice il sergente maggiore Antonsergio Belfiori che rappresenta l'Aeronautica nel Cocer interforze: "In passato c'era una gravissima mancanza di informazione sui rischi legati ai vaccini, un problema grave che rimane ancora. Nulla è stato fatto per allertare il personale militare. E inoltre i protocolli vengono ancora applicati a macchia di leopardo, non in tutte le caserme. Ci siamo chiesti la reale necessità di questi vaccini. Non sappiamo perché se ne facciano tanti anche su chi è nel territorio nazionale. Speriamo che il ministro della Difesa faccia un passo indietro limitando al massimo l'utilizzo di questi vaccini in particolare per chi è in servizio in Italia. Su Mare Nostrum (il progetto di gestione dell'emergenza immigrati) è partito un ordine centrale per cui si invitano i comandi a vaccinare tutti quelli che sono coinvolti nell'operazione, ha un senso, non si accusa il vaccino come nocivo, l'elemento preoccupante è l'urgenza, la fretta".

La fretta di vaccinare tanto e vaccinare tutti: quella che mette sotto accusa Daniela, 35 anni, che tiene le lenzuola fra i pugni stretti. Ricoverata d'urgenza. Si è aggravata proprio nel giorno in cui tanti festeggiavano. Quando la giustizia ha preso una nuova piega. Il giorno in cui è stato riconosciuto per la prima volta e dopo anni, un indennizzo alla famiglia di un militare per i danni subiti a causa dei vaccini somministrati male.

LA DENUNCIA DI DANIELA, IL VIDEO

http://video.repubblica.it/le-inchieste/vaccinati-a-morte-la-denuncia-di-daniela-non-posso-neanche-prendere-in-braccio-i-miei-figli/154130/152632?ref=HREC1-13

Ha le labbra pallide e tirate. Dice solo: "Rabbia". E ingoia questa parola come un sasso. Daniela oggi è carabiniere ma nel 2000 era entrata nell'esercito, fu nel primo gruppo ad arruolarsi appena la legge permise l'accesso alle donne. Una forza della natura, giocava a rugby, calcio, era cintura marrone di judo. Ma la sera in cui le vennero somministrati otto vaccini insieme si sentì male. "Febbre e dolori atroci", racconta, "pensavo di morire". Le avevano fatto il cocktail previsto anche per tutte le altre, nonostante avesse segnalato di aver avuto alcune di quelle malattie per cui la stavano vaccinando. Dopo due settimane, nonostante le reazioni avverse, le fecero i richiami. Da allora nulla è più stato come prima. Le sue difese immunitarie sembravano crollate. Aborti continui prima di arrivare ad avere due bimbi. Al sesto mese di gravidanza le prognosticarono la parotite, malattia che aveva avuto da piccola e per la quale le era stato inoculato comunque il vaccino. Oggi è affetta da connettivite indifferenziata, una grave malattia autoimmune che raccoglie i sintomi di molte altre. "Il mio corpo produce anticorpi contro di me", dice, "ho 35 anni e, quando sto bene, non posso portare una busta della spesa né prendere in braccio i miei figli". Sui suoi libretti vaccinali, accusa, un pasticcio di date cambiate, cancellature, nomi di vaccini poi ritirati dal commercio. Numerosi studi scientifici (come il progetto Signum, di cui Repubblica ha parlato nelle sue inchieste) dimostrano che, arrivati a cinque vaccini somministrati nello stesso periodo, il sistema immunitario va in tilt e le difese si abbassano di oltre il 70 per cento. Sarebbero oltre tremila i giovani che si sono ammalati in questo modo: sottoposti a troppe vaccinazioni in poco tempo e poi mandati in giro con le difese immunitarie menomate. Non ci sono statistiche ufficiali perché il ministero della Difesa non ha mai ammesso gli errori fatti dentro le caserme. Perché i nomi dei medici militari, che c'erano o avrebbero dovuto esserci, difficilmente vengono fuori. E perché questi giovani, alle prime avvisaglie di malattia, vengono congedati e tornano tra i civili. Sulla sentenza il ministero della Salute ancora non si è espresso, anche perché si trova a dover indennizzare un danno subito da una persona che è stata sottoposta a regolamenti e procedure messe in atto in autonomia, e senza controlli esterni, dalle Forze armate. D'altra parte, Mario Mauro, ministro della Difesa fa sapere: "Abbiamo a cuore al di sopra e prima di ogni cosa il benessere dei militari". E sul verdetto emesso dal tribunale di Ferrara contro il ministero della Salute Mauro aggiunge: "Le sentenze non si commentano, si rispettano". Un anno fa raccontammo questa storia. Poi furono fatte interrogazioni parlamentari, petizioni on-line per avere chiarezza, in sordina furono cambiati i protocolli vaccinali di parte delle Forze armate e promessi più controlli. Nulla era però mai stato scritto in una sentenza. Quei giovani o le famiglie che li piangevano, rimanevano soli a lottare contro lo Stato, per chiedergli un'ammissione di responsabilità. Qualcosa quindi sembrerebbe cambiato ma c'è il rischio che sia solo apparenza. Oggi Daniela aspetta i risultati delle radiografie. "Ci metto la faccia perché voglio chiarezza e risposte su quello che ci è stato fatto. Perché non accada ad altri. Perché si informino sui rischi. Diverse delle mie compagne di corso si sono ammalate, qualcuna non c'è più". Il sasso della rabbia rompe il silenzio. Per rilasciare un'intervista, un militare deve attendere un'autorizzazione, Daniela ha parlato e basta.

Fonte: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/01/29/news/vaccinati_a_morte_la_condanna-77211807/?ref=HREC1-18

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PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 5 Anni 2 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 5 Anni 2 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 5 Anni 2 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


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Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 5 Anni 2 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 5 Anni 2 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 5 Anni 2 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 5 Anni 2 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 5 Anni 2 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx