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La proposta di legge sul sindacato dei militari licenziata dalla IV Commissione Difesa presenta purtroppo molti aspetti negativi e, francamente, le dichiarazioni esultanti ed autocelebrative di alcuni esponenti politici della stessa Commissione appaiono del tutto fuori luogo. Il testo, infatti, non ha tenuto conto di tante nostre indicazioni di buon senso come, ad esempio, quella relativa alla competenza del giudice del lavoro in caso di contenzioso sindacale o come quella relativa all’individuazione delle materie oggetto del confronto di concertazione, tanto che restano esclusi aspetti importanti per la condizione lavorativa degli operatori delle forze armate, a partire dall’orario di lavoro. Così si rende la libertà sindacale priva di sostanza e si limita la possibilità di aprire un vero processo democratico per l’efficienza delle nostre forze armate e di polizia e nell’interesse del Paese. Auspichiamo che l’aula abbia la forza e la lungimiranza di migliorare quel testo. Noi continueremo a operare affinché si realizzi una riforma coerente con quanto indicato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Sarebbe bene non dimenticare che quella sentenza rappresenta la vera pietra miliare che dopo settanta anni ha riconosciuto diritti sindacali fino ad ora negati dal legislatore e che quel risultato è nato in virtù di un ricorso voluto e sostenuto dalle associazioni militari. Se la politica non riesce ad interpretare le esigenze del personale militare, lo chiederemo ai cittadini in uniforme e non.

 

 

 

fonte: https://www.sindacatoam.it/2020/05/28/commissione-difesa-testo-legge-sindacati-militari-pasticciato-e-inadeguato/