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Lo Stato Maggiore Aeronautica sta studiando come rendere il settore della “Force Protection” più efficiente. Per questo sta avviando un progetto pilota che preveda l’eliminazione delle turnazioni di 24 ore, sostituendole con tre turni da 8 ore.

Evidentemente il concetto di efficienza è estremamente soggettivo. Infatti, se si decide oggi di affrontare questo tema in questo modo, vuol dire che fino ad ora l’operato di chi si occupa di protezione nelle Basi e nei Reparti dell’AM, non è stato ritenuto adeguato, a detta del vertice di Forza Armata. Eppure ci sembra che tutti gli obiettivi e i compiti assegnati fin qui alle Forze di Protezione siano stati conseguiti sempre con soddisfazione di tutti. Di giorno come di notte, senza che presunti problemi connessi con l’efficienza fisica e mentale degli interessati abbiano influito negativamente. Questo ultimo aspetto sembra più un infelice tentativo di “indorare la pillola” e convincere qualcuno della bontà di tale iniziativa, seppur sperimentale, un mero alibi insomma.

Eppure ora ciò sembra diventato un problema.

Pensiamo, però che dietro a questo si celi una verità più profonda ovvero la contrazione degli organici in corso d’opera a causa dei tagli al personale previsti dalla Legge 244/12, la cd “legge Di Paola”, che sta incidendo negativamente sul Sistema Difesa. Per cui ora bisogna fare di più con meno uomini e mezzi con ovvie ripercussioni sulla qualità del servizio e sull’efficienza psico fisica del personale. Ecco quindi “l’uovo di Colombo”, creare un sistema che non preveda riposi e smontanti con turni più stretti che impieghi meno persone. Praticamente come lavorare in una catena di montaggio.

In realtà questa operazione altro non farà che scaricare un problema creato da scelte politiche miopi, esclusivamente sul personale. Basti pensare che le Forze di Protezione impiegano un’altissima percentuale di pendolari, proprio per poter usufruire di questo particolare orario di servizio che, se venisse meno, li metterebbe in serie difficoltà, sia dal punto di vista economico che familiare. Invece di diminuire il logorio mentale fisico del personale, come invece sostiene lo Stato Maggiore Aeronautica, non farà altro che aumentarlo, triplicando le situazioni di potenziale rischio legate al passaggio di consegne e armamento, aumentando i costi legati alla mensa, quelli legati agli alloggi in campo, tra l’altro del tutto inadeguati ed insufficienti a sopperire a tale evenienza. In questo modo aumenterebbero i rischi legati ad incidenti in itinere soprattutto per chi monta e smonta a ridosso degli orari notturni e mattutini.

Tutto questo in nome di un unico obiettivo: il risparmio.

Se si vuole risparmiare bisogna eliminare sprechi e privilegi, e non tagliare su aspetti operativi scaricando le conseguenze sulla vita privata del personale.

Il SIAM

 

 

fonte: https://www.sindacatoam.it/2019/07/25/aeronautica-i-turni-h24-rischiano-di-diventare-h8-contro-ogni-logica/

 

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Riordino delle carriere - Un'altra proposta indecente

MANCUSO Gianni - PDL

Il 13 aprile 2010 è stata assegnata alle commissioni riunite I^ Affari Costituzionali e IV^ Difesa della Camera dei Deputati una "nuova" proposta di legge relativa al riordino delle carriere. Si tratta della proposta di legge n° 3304, a firma  dell'On. Mancuso, che riteniamo scarsa e inadeguata alle esigenze del personale del ruolo sergenti. Purtroppo, tale proposta di legge risulta in linea con altre proposte di riordino delle carriere che non prevedono NULLA per il personale del ruolo sergenti vincitore di concorso, o meglio ne contemplano la sua RETROCESSIONE ed il suo  DEMANSIONAMENTO ope legis.

Contatteremo l'On. Mancuso per esprimergli tutto il NOSTRO disappunto.

NOI di Sergenti.it NON MOLLIAMO e NON MOLLEREMO MAI!!!

Lo Staff di Sergenti.it

Riordino delle carriere - Agenzie Stampa (6-8-9 Novembre 2009)

FINANZIARIA: DOMANI AVVIO VOTAZIONI MA IN SENATO POCO SPAZIO MODIFICHE
(ASCA) - Roma, 9 nov - La finanziaria entra nel vivo domani in Aula al Senato, dove prenderanno il via le votazioni sugli emendamenti. Molti i nodi da sciogliere intrecciati dalla stessa maggioranza, dal taglio dell'irap, alla graduale introduzione della cedolare secca sui redditi da affitto e contestuale detrazione per gli affittuari, all'universita', alla sicurezza. Ma e' probabile, si apprende da fonti di governo, che gran parte di essi saranno trattati in seconda lettura alla Camera oppure in provvedimenti diversi dalla finanziaria. Prima della fine dell'anno, infatti, sono attesi il decreto milleproroghe e forse il decreto fiscale. Domani, prima dell'inizo della seduta d'Aula, sono previsti incontri e consultazioni tra il governo, il relatore Maurizio Saia e la maggioranza. Prima di definire il pacchetto di misure che comportano spesa, il governo attende di conoscere l'andamento delle entrate, in particolare i risultati dell'autotassazione e dello scudo fiscale. Dall'operazione rientro dei capitali, come riferito da Giulio Tremonti, il governo attende un gettito di 3-4 miliardi di euro, che potranno pero' essere utilizzati per interventi una tantum, non per misure strutturali, come e' la riduzione dell'irap. Sull'imposta regionale sulle attivita' produttive e' confermata l'ipotesi di intervenire per scorporare le perdite dalla base imponibile, ma per una platea limitata di imprese, probabilmente le piccole e le medie. Sul piatto il governo metterebbe a disposizione una cifra di circa 1 miliardo. Un primo segnale che potrebbe essere introdotto in finanziaria nel passaggio al Senato riguarderebbe le risorse per il contratto e il riordino delle carriere delle forze di sicurezza. Difficile che si possano reperire risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni gia' indicati dal governo, che si aggiungerebbero alla dotazione prevista in finanziaria ma ritenuta insufficiente. Si tratta di fondi che sono nelle disponibilita' del ministero della pubblica amministrazione e che potrebbero essere sbloccati con una norma ad hoc. Altri questioni aperte sono la proroga degli incentivi auto e la proroga degli sgravi fiscali sul salario di secondo livello. Occhi puntati anche su un'altra norma gia' stoppata in Commissione Bilancio di Palazzo Madama ma che potrebbe ritornare per l'Aula o alla Camera. E' la disposizione sul processo tributario sponsorizzata dal Presidente del Consiglio Berlusconi ma poi cassata per volere del Presidente della Camera Fini. Consentirebbe di risolvere il risvolto fiscale del caso Mondadori versando soltanto il 5% invece dei 200 milioni previsti. L'atteggiamento di Fini dipendera' anche dall'esito dei colloqui che il Presidente della Camera avra' domani mattina con Berlusconi. Tuttavia resterebbero forti dubbi dell'ex leader di An sulla costituzionalita' di un provvedimento del genere. Domani l'assemblea di Palazzo Madama iniziera' i lavori alle 16,30. Secondo un calendario non ufficiale il via libera dell'Aula dovrebbe essere previsto per giovedi'-venerdi' prossimi, ma queste decisioni saranno assunte dalla conferenza dei capigruppo prevista per domani alle 12. lsa/rf/lv


SICUREZZA: SAP, TREMONTI NON PUO' DETTARE LINEA GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Non puo' essere il ministro Tremonti a fare la politica della sicurezza. E' quanto ribadisce il segretario del Sap Nicola Tanzi dopo le parole del ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si e' detto pronto a votare con l'opposizione se non vi sara' uno stanziamento adeguato alle necessita' delle forze di polizia. ''Le parole di Maroni - dice Tanzi - al di la' dei distinguo e delle precisazioni, sono il segnale che la linea economica del Governo, almeno in materia di sicurezza, non puo' essere quella del prof. Giulio Tremonti e dei suoi tagli indiscriminati. Oltre al Sap, finalmente, se ne e' accorta anche una buona parte del Pdl''. Nel rinnovare il ''pieno appoggio'' al ministro Maroni, il Sap sottolinea che ''per tornare a trattare'' i sindacati chiedono ''risorse ancora piu' importanti per la specificita' della nostra professione'' dopo l'annuncio da parte del governo dello stanziamento di cento milioni. ''La discussione in corso nell'ambito della maggioranza potrebbe portare ad una proposta di 200 milioni in piu', oltre all'avvio del riordino e dei tavoli per previdenza complementare. E solo su queste basi potremmo valutare di tornarci a sedere alla Funzione Pubblica. Ma restiamo vigili - conclude Tanzi - perche' la battaglia e' appena iniziata. e i poliziotti sono stufi di essere presi in giro''.(ANSA).


FINANZIARIA 2010: IL MINISTRO DELLA DIFESA LA RUSSA, BERLUSCONI E TREMONTI SI METTANO LA MANO SUL CUORE PER FORZE ARMATE
Milano, 6 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Difesa Ignazio La Russa chiede al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di ''mettersi una mano sul cuore'' per i fondi da destinare al  comparto delle forze armate e della sicurezza in generale. ''Devo dire che per quanto riguarda le missioni internazionali non ci manca niente -ha spiegato La Russa- ma ci sono problemi per la gestione ordinaria. Non si puo' parlar bene delle forze armate e del settore della sicurezza e poi non dotarli delle risorse necessarie''. La Russa ha poi affermato di aver mandato una lettera al ministro Tremonti insieme ai colleghi Alfano e Maroni ''in cui non chiediamo risorse eccessive ma avanziamo proposte specifiche, utilizzando anche dei fondi gia' accantonati, per particolari situazioni come ad esempio il riordino delle carriere delle forze armate che e' atteso da anni''.

 

SICUREZZA:LA RUSSA-GASPARRI, DECISIONE IMMEDIATE PER RISORSE
(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Il Coordinatore nazionale del Pdl e ministro della Difesa Ignazio La Russa ha incontrato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, per affrontare il problema delle risorse per la sicurezza. "Abbiamo convenuto - dicono in una nota La Russa e Gasparri - che bisogna passare dalle parole ai fatti perché le iniziative fin qui prese sono importanti, con gli annunciati maggiori stanziamenti per il rinnovo del contratto delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate del 2008-2009, ma serve ancora altro per il riordino delle carriere e per l'uso immediato del Fondo Unico Giustizia alimentato dai beni sequestrati dalle organizzazioni criminali da impiegare a beneficio delle Forze dell'Ordine". "Occorrono quindi - osservano - decisioni effettive ed è un bene che il presidente del Consiglio Berlusconi abbia confermato questa volontà. Fin dall'esame della Finanziaria quindi siamo certi che saranno assunte decisioni chiare a conferma del fatto che il Pdl non solo ha voluto leggi severe contro la criminalità ma vuole proseguire l'opera di sostegno agli operatori delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate". "Ed in ogni caso è tempo di immediate decisioni delle quali saremo garanti" ribadiscono La Russa e Gasparri. (ANSA).
COM-SES/ S0A QBXB


FORZE ARMATE:LA RUSSA,TREMONTI METTA MANO SU CUORE PER RISORSE
(AGI) - Milano, 6 nov. - "Non si puo' sempre parlare bene delle forze armate e delle forze di polizia e poi non dotarle al massimo possibile". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Milano per la presentazione delle iniziative di celebrazione della Festa dell'Unita' nazionale e Giornata delle Forze Armate, torna cosi' a richiamare l'attenzione sulle necessita' di risorse nel comparto. "Le forze armate fanno miracoli - ha detto La Russa -. Devo riconoscere che Tremonti non si e' tirato indietro nel finanziamento delle missioni internazionali. Li' non abiamo veramente nulla di cui lamentarci. Ma nel bilancio ordinario - ha fatto notare - nel reclutamento soprattutto, nella possibilita' di mantenere i militari a ferma breve c'e' bisogno di uno sforzo. Sono contento che anche il ministro Maroni abbia colto il grido di allarme che da tempo la difesa lancia e sono certo che il Governo, Tremonti e il presidente del Consiglio si metteranno la mano sul cuore". La Russa ha quindi chiarito di non volere per questo che si metta mano "nelle tasche dei cittadini con nuove tasse. Ma sappiamo anche – ha aggiunto - che c'e' una necessita' riconosciuta da tutti di avere Forze Armate e dell'ordine in grado di svolgere al massimo il proprio lavoro. Confido che arriveranno tutte le risorse necessarie". Il ministro della Difesa ha anche reso noto di aver formulato una lettera, insieme ai colleghi dell'esecutivo titolari di Interni e Giustizia, al ministro dell'Economia con "delle richieste che sono di scarso peso, cioe' non comportano enormi dispendi, ma che costituirebbero un passo in avanti netto nella specificita' del comparto sicurezza e anche nella possibilita' di utilizzare somme gia' accantonate per dare avvio dall'anno prossimo al riordino delle carriere". (AGI) Cli/Car

 

Proposta alternativa

Proposta alternativa

Cari amici,
non riesco più nemmeno a tenere il conto di quante proposte di riordino delle carriere siano state presentate in commissione difesa.
Ovviamente, tutte, tendono all’unificazione del ruolo Sergenti-Volontari.
Ma grazie all’aiuto di Internet, ho potuto “sbirciare” le carriere dei colleghi francesi, inglesi, tedeschi.
Ebbene, per tutti si parte dalla truppa e si arriva all’apice della carriera sottufficiali senza titoli “esterni”, ma per meriti sul campo e sbarramenti interni.
Sembrerebbe che in Italia sia tutto più complicato.
Al punto che a volte l’esperienza è scavalcata dallo studio, che spesso non è accompagnato dall’esperienza.
Per non dilungarmi troppo in discorsi noiosi, propongo una mia visione di carriera.

VSP:
4 gradi nel ruolo, con avanzamento ogni 5 anni a seguito di regolare valutazione (apice a 15 anni di servizio).
Al conseguimento del grado apicale, transito, previo valutazione meritocratica e con numero chiuso, al grado di Sergente, con avanzamento quinquennale fino al grado di Sergente Maggiore Capo (fine carriera).
Dal conseguimento del grado di Caporal Maggiore Capo, possibilità di concorrere per la promozione a Sergente.
Chi superasse tale concorso, frequenterebbe la scuola allievi e avrà la capacità di terminare la carriera a 1°Maresciallo.

SERGENTI:
3 gradi nel ruolo con avanzamento di grado quinquennale (carriera da 15 anni).
Alimentazione in due modalità:
1ª: per avanzamento d’anzianità e titoli dal grado di Caporal Maggiore Capo Scelto, senza frequentazione di corsi, con termine carriera col grado di Sergente Maggiore Capo.
2ª: per concorso interno, dal personale proveniente dal ruolo VSP con grado posseduto almeno di Caporal Maggiore Capo, frequentazione della Scuola Allievi e termine carriera col grado di 1°Maresciallo salvo limiti d’età.

MARESCIALLI:
3 gradi (Maresciallo, Maresciallo Capo, 1° Maresciallo), alimentazione esclusivamente dal ruolo Sergenti vincitori di concorso.
Possibilità al conseguimento del grado di Maresciallo, di concorrere per l’Accademia Ufficiali Inferiori.
L’Accademia Marescialli convertita a Accademia Ufficiali Inferiori col conseguimento della laurea breve e seguente carriera:

UFFICIALI INFERIORI:
5 gradi nel ruolo (Luogotentente, Sottotentente, Tenente, Capitano, Maggiore a scelta).
Conseguimento della Laurea Triennale in Scienze Organizzative e Gestionali.
Alimentazione in due modalità:
1ª: alimentazione esterna, previo concorso pubblico per titoli ed esami.
Grado apicale, Maggiore.
Il ruolo sarà diviso in due macro settori d’impiego, uno di Comando, con comando di plotone (Luogotentente) e compagnia (da Tenente in poi), ed uno tecnico-amministrativo con gestione degli uffici.
2ª: alimentazione ruolo Marescialli, con stessi macro settori d’impiego, ma con l’apice di carriera in funzione dei limiti d’età.
Nessuno sconto di scuola, anche per questi, conseguimento della Laurea triennale.
Così verrebbe salvaguardata la collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo.

Non mi sembra di aver esposto nulla di impossibile.
Sono garantiti gradi per 30 anni di carriera sia ai VSP che non fanno concorsi (apice Serg. Magg. Capo) sia per chi concorre e frequenta la Scuola Allievi e arriva a 1° Maresciallo.
Inoltre, chiunque volesse concorrere a nuove categorie, deve avere almeno 10 anni di servizio (ESPERIENZA!).
Allego un file con lo schema delle carriere.

Buon lavoro a tutti.
Stefano D.

 

Il pensiero dei Brigadieri dei Carabinieri

IL PUNTO DI VISTA: "simm' carne o simm' pesce?"
Il punto di vista del delegato Coir Podgora: Brig. Giovanni Capuano
IL SOVRINTENDENTE DEI CARABINIERI: " UNA FIGURA ISTITUZIONALMENTE DISCRIMINATA".

Il Decreto Legislativo 12 maggio 1995 n. 198, "Materia in riordino di ruoli, modifiche alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei Carabinieri" ha reso giustizia alle legittime aspettative, già riconosciute dal TAR del Lazio tre anni prima, del personale del ruolo sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri rispetto alla diversa progressione di carriera del rispettivo ruolo della Polizia di Stato. La Polizia di Stato circa dieci anni prima aveva creato, con la nota legge 121/81, risorgendo come un'araba fenice dalle ceneri del disciolto corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, due diversi ruoli, dando così la giusta valorizzazione ai propri marescialli/brigadieri transitati in blocco nel ruolo Ispettori. Ma non basta, la riforma del '95 non ha visto la Polizia alla finestra, infatti mentre nell'arma nasceva il ruolo sovrintendenti, uniformando la progressione di carriera, i sovrintendenti di Polizia a secondo dell'anzianità transitavano nel ruolo ispettori, nei diversi gradi a seconda dell'anzianità addirittura scavalcando in certi casi gli ispettori vincitori di concorso. Naturalmente ciò ha generato una terribile confusione che ancora oggi la Polizia non ha superato. Nessuno auspica, per un senso delle istituzioni, il ripetere di questo errore, ma è chiaro come la figura del Sovrintendente dei Carabinieri ha risentito nel tempo di un diverso trattamento nelle diverse istituzioni. L'ufficiale oggi ha un'aderente equiparazione di gradi con i funzionari/dirigenti di PS; I marescialli hanno progressioni di carriere più lente, ma solo perché in polizia hanno dovuto accelerare le promozioni; gli appuntati/carabinieri e gli assistenti/agenti hanno un identico profilo; i sovrintendenti invece no. Infatti i vincitori di concorso da Sovrintendente della Polizia fino al 1999 al termine del corso indossavano il grado di Vice Ispettore. Adesso la domanda sorge spontanea: la volontà è quella di discriminare, ora, all'interno dell'istituzione questo ruolo? Non è già una carriera lenta e priva di riconoscimento nella sua progressione? Perché nell'esercito i sergenti con quattro anni di anzianità possono partecipare al concorso per Sottotenente del Ruolo Speciale e nell'Arma no? Perché si parla di aprire il ruolo degli appuntati sino al grado di Brigadiere Capo e lasciare che i Brigadieri vincitori di concorso non possano acquisire i gradi di Maresciallo? Non è possibile che un ruolo non abbia una sua rappresentanza se, nel giusto spirito della rappresentanza, si riconoscevano ai Carabinieri Ausiliari (cat. E) e gli ufficiali di complemento (cat. D) sino a pochi anni fa, la giusta tutela. Sarà forse la paura di ripetere gli stessi errori che genera questo immobilismo, ma il cambiamento va governato e non osteggiato, a meno che non si voglia fare poi i conti con valanghe di ricorsi che apriranno spiragli sino ad oggi  impensabili; Specialmente in questo momento dove il Sovrintendente si chiede con l'ultimo colpo di mano subito quale sarà mai la sua funzione? Allora amplificando il grido di dolore dei circa 5.000 Brigadieri pronti ad essere ascoltati in tutte le sedi competenti diremo: " Nulla in causa est non posse praetenditur " Non esistono ostacoli insuperabili perché è solo questione di volontà.
Articolo a cura del delegato Co.I.R. Podgora e Co.Ba.R. Lazio Brig. Giovanni CAPUANO 





Il Brigadiere Tarallo e LA FILOSOFIA DEL DISPERATO
BRIGADIERI ... ODISSEA DI UN RUOLO MALTRATTATO

Nella preintesa dell'ultima coda contrattuale, si nota palesemente che il ruolo degli appuntati trae un gran bel vantaggio con il "quasi" adeguamento del loro assegno di funzione (27 anni) con quello dei brigadieri. Ed in tutto questo i nostri rappresentanti di categoria (purtroppo solo marescialli) non sono stati in grado o, forse, non hanno voluto opporsi all'ennesima umiliazione alla nostra categoria. A mio avviso una delle cause di questo ulteriore danno subito è nella mancata presenza dei brigadieri al tavolo delle trattative. Operazione questa che danneggia non solo i circa 20.000 appartenenti all'Arma ma di fatto anche altri 60.000 uomini di altre Forze Armate e di Polizia. Il nostro rammarico è ancora più grande perchè non ci viene data la possibilità legislativa di rappresentarci seppure siano trascorsi ormai 14 anni dal riordino che ha voluto distinguere in due carriere diverse i brigadieri ed i marescialli. Mi viene sempre più spesso da pensare che questa situazione di lasciare il ruolo in un limbo interpretativo, possa portare solo vantaggi alla scala gerarchica che in relazione alle esigenze del servizio, decide come svalutare o come rivalutare il grado. Prova palese la si nota nelle interpellanze, piuttosto che nelle assegnazioni degli alloggi di servizio. Ma l'esempio più tangibile a ragione di quello che scrivo lo ritroviamo al Comando Generale dove già nel lontano 2001 si e' creato l'Ufficio B.A.C. ( brigadieri - appuntati - carabinieri). Poi di contro, ci fanno partecipare alle elezioni per la Rappresentanza Militare con i marescialli. Machiavelli era sicuramente meno ambiguo! Da adesso il nostro cammino dovrà avere come obiettivo il rispetto del ruolo attraverso una rivisitazione democratica e legislativa dello stesso, con la continua e costante ricerca di quei diritti che iniziano con la creazione di una specifica categoria in seno alla Rappresentanza Militare, per continuare, poi, con dei provvedimenti sia Legislativi che interni per far si che questo ruolo sia rispettato e non maltrattato. Non credo si possa indugiare ancora e credere nella speranza che altri ci possano tutelare. Da adesso dobbiamo divenire i responsabili di noi stessi, dobbiamo avere la responsabilità anche dei nostri errori. Insomma dobbiamo e vogliamo essere rispettati e trattati con la dignità che ci meritiamo e non con l'indifferenza che ci ha portati a questo epilogo. Mi auguro che da domani sia i politici che la scala gerarchica possano unirsi a noi in questo percorso di democrazia e che nel breve, ci venga data la possibilità di crescere.
a cura del delegato Co.I.R. - Brig. TARALLO

 
(fonte: http://www.pianetacobar.eu/news_coir_podgora.htm)

Sala dei CREST

Recenti dal Forum

PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


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Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 4 Anni 9 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 4 Anni 9 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 4 Anni 9 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


Discuti questo articolo nel forum (2 risposte).

Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 4 Anni 9 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 4 Anni 9 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

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Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

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Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 4 Anni 9 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 4 Anni 9 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 4 Anni 9 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

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Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx