Per gestire al meglio la tua navigazione su questo sito, alcune informazioni verranno
temporaneamente memorizzate in piccoli file di testo chiamati cookie. 
È molto importante che tu sia informato e accetti la politica sulla privacy e sui cookie di questo sito Web.
Per ulteriori informazioni, leggi la nostra politica sulla privacy e sui cookie.

Il concorso 958 è stato pubblicato da poco e... come già si vociferava da tempo... molte pagine fb invitano a fare ricorso al bando di concorso. Vabbè che dire... ognuno fa quello che vuole e il ricorso che vuole. Un solo consiglio se mi posso permettere:
Considerato che l'argomento deve essere conosciuto davvero bene, diffidate di certa gente che propone ricorsi senza nemmeno sapere di cosa parla e  non ha la minima conoscenza della normativa. 
 
Nello specifico caso alcune pagine invitano a fare ricorso per diverse categorie di SGT / VSP
 
Leggo e mi accorgo che .... 
Siccome al concorso possono partecipare i vincitori del 1° e 2° corso Sergenti.... restano esclusi i Sergenti dal 3° corso in poi.
Ma davvero? Ma sanno almeno quello che scrivono? Qualcuno spieghi a questi signori che i vincitori del 3° corso sergenti  non sono esclusi proprio da nulla perchè gli stessi provengono dal ruolo VSP e che sono gli appartenente al 1° e 2° corso VSP (958) e che guarda a caso, fatalità, hanno i requisiti per partecipare al concorso straordinario marescialli. Quindi ... esclusi chi? Esclusi da cosa? E vabbè....
 
Ma non finisce qui.....
In secondo luogo al ricorso possono partecipare
"I sergenti che sarebbero titolati a partecipare al bando ma che non intendono aderivi in quanto le condizioni imposte dalla legge sono troppo penalizzanti". 
E qui mi si spegne il cervello... mi alzo e come uno zombi accendo la tv e cerco disperato qualche puntata del grande fratello
Penalizzante? Cioè posso partecipare al concorso, ma non partecipo perchè lo trovo troppo penalizzante e quindi.... che faccio? vabbè dai.... faccio un bel ricorso. 
Cioè come dire, voglio fare il concorso ufficiali ma siccome devo andare in accademia, devo studiare tanto e non sto sotto casa allora lo trovo penalizzante e quindi che faccio? Faccio ricorso ... ovvio no?
Ma penalizzante dove? perchè? 
FORSE perchè dopo 2 anni ti trasferiscono? Esiste per caso un concorso interno che ti da certezza di non essere più trasferito?
Penalizzante perchè prendi meno di stipendio? A parte che non è vero e anche se lo fosse.... se lo trovi penalizzante non fai la domanda.
Penalizzante perchè indovinare 30 domande su 100 è davvero troppo difficile? (visti i presupposti del ricorso ti do ragione.... 30 su 100 per te sono davvero troppe)
Penalizzante perchè fare un corso di 3 mesi mette a dura prova la tua vita quotidiana?  Però poi magari vai in missione all'estero a 5000 euro al mese ... e sticazzi la vita quotidiana 
 
Magari per non essere penalizzante potresti chiedere di fare solo la domanda (anzi se magari qualcuno la compili per te è meglio, troppa fatica... e potresti anche sbagliare il tuo nome), o magari per non essere penalizzante dovrebbe venire a casa tua il Sig. Persomil in persona che ti consegna il grado da maresciallo, ti offre un caffè e si scusa per il disservizio?
 
Mah!!!
 
LMS

Discuti questo articolo nel forum (18 risposte).

Avatar di Massimo
Massimo ha risposto alla discussione #8501 8 Mesi 2 Giorni fa
scusate ma del ricorso che è stato fatto si ha qualche novità?
Avatar di cicabumba
cicabumba ha risposto alla discussione #8500 8 Mesi 3 Giorni fa
Ciao.... ormai la fase delle interpretazioni è superata. Persomil si è espresso accogliendo senza riserve tutti coloro transitati in spe entro il terzo corso sottocapi. Ciao buon concordo
Avatar di blumik705
blumik705 ha risposto alla discussione #8499 8 Mesi 3 Giorni fa
concordo con te, perchè il dl 196/95 rappresenta una modifica alla l. 958/86..... quindi se si voleva escludere chi si è arruolato dopo il 01/09/1995 sarebbe stato opportuno specificare nel bando la data ultima di arruolamento e poi l'ultimo corso utile x il passaggio in spe

Chi è online

Abbiamo 71 visitatori e nessun utente online

Da facebook

Proposta alternativa

Proposta alternativa

Cari amici,
non riesco più nemmeno a tenere il conto di quante proposte di riordino delle carriere siano state presentate in commissione difesa.
Ovviamente, tutte, tendono all’unificazione del ruolo Sergenti-Volontari.
Ma grazie all’aiuto di Internet, ho potuto “sbirciare” le carriere dei colleghi francesi, inglesi, tedeschi.
Ebbene, per tutti si parte dalla truppa e si arriva all’apice della carriera sottufficiali senza titoli “esterni”, ma per meriti sul campo e sbarramenti interni.
Sembrerebbe che in Italia sia tutto più complicato.
Al punto che a volte l’esperienza è scavalcata dallo studio, che spesso non è accompagnato dall’esperienza.
Per non dilungarmi troppo in discorsi noiosi, propongo una mia visione di carriera.

VSP:
4 gradi nel ruolo, con avanzamento ogni 5 anni a seguito di regolare valutazione (apice a 15 anni di servizio).
Al conseguimento del grado apicale, transito, previo valutazione meritocratica e con numero chiuso, al grado di Sergente, con avanzamento quinquennale fino al grado di Sergente Maggiore Capo (fine carriera).
Dal conseguimento del grado di Caporal Maggiore Capo, possibilità di concorrere per la promozione a Sergente.
Chi superasse tale concorso, frequenterebbe la scuola allievi e avrà la capacità di terminare la carriera a 1°Maresciallo.

SERGENTI:
3 gradi nel ruolo con avanzamento di grado quinquennale (carriera da 15 anni).
Alimentazione in due modalità:
1ª: per avanzamento d’anzianità e titoli dal grado di Caporal Maggiore Capo Scelto, senza frequentazione di corsi, con termine carriera col grado di Sergente Maggiore Capo.
2ª: per concorso interno, dal personale proveniente dal ruolo VSP con grado posseduto almeno di Caporal Maggiore Capo, frequentazione della Scuola Allievi e termine carriera col grado di 1°Maresciallo salvo limiti d’età.

MARESCIALLI:
3 gradi (Maresciallo, Maresciallo Capo, 1° Maresciallo), alimentazione esclusivamente dal ruolo Sergenti vincitori di concorso.
Possibilità al conseguimento del grado di Maresciallo, di concorrere per l’Accademia Ufficiali Inferiori.
L’Accademia Marescialli convertita a Accademia Ufficiali Inferiori col conseguimento della laurea breve e seguente carriera:

UFFICIALI INFERIORI:
5 gradi nel ruolo (Luogotentente, Sottotentente, Tenente, Capitano, Maggiore a scelta).
Conseguimento della Laurea Triennale in Scienze Organizzative e Gestionali.
Alimentazione in due modalità:
1ª: alimentazione esterna, previo concorso pubblico per titoli ed esami.
Grado apicale, Maggiore.
Il ruolo sarà diviso in due macro settori d’impiego, uno di Comando, con comando di plotone (Luogotentente) e compagnia (da Tenente in poi), ed uno tecnico-amministrativo con gestione degli uffici.
2ª: alimentazione ruolo Marescialli, con stessi macro settori d’impiego, ma con l’apice di carriera in funzione dei limiti d’età.
Nessuno sconto di scuola, anche per questi, conseguimento della Laurea triennale.
Così verrebbe salvaguardata la collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo.

Non mi sembra di aver esposto nulla di impossibile.
Sono garantiti gradi per 30 anni di carriera sia ai VSP che non fanno concorsi (apice Serg. Magg. Capo) sia per chi concorre e frequenta la Scuola Allievi e arriva a 1° Maresciallo.
Inoltre, chiunque volesse concorrere a nuove categorie, deve avere almeno 10 anni di servizio (ESPERIENZA!).
Allego un file con lo schema delle carriere.

Buon lavoro a tutti.
Stefano D.

 

I Sergenti. Il Passato, il presente ed il futuro.

Nell’imminenza di importanti e decisivi atti normativi che incideranno in modo sostanziale sullo stato giuridico, ed economico del più “sfortunato” ruolo delle FF.AA. è doveroso per rispetto della sacra verità, illustrare le varie sfumature non note a tutti con la semplicità tipica di chi non ha un conflitto d’interessi che annebbia molto spesso il raziocinio con analisi non proprio sopra le parti.

Parte prima, Il passato
La creazione, del ruolo dei sergenti delle FF.AA. è avvenuta con il famoso D.Legislativo 196/95 che ha istituito i famosi tre ruoli ESECUTIVI delle FF.AA. con alla base il ruolo dei Volontari in servizio permanente caratterizzata dalla attribuzione di un incarico polifunzionale con mansioni esclusivamente esecutive (infatti il livello funzionale assegnato era il V°), ruolo apicale della categoria della truppa, il legislatore nel contempo istituì con l’avallo dei COCER di allora i due ruoli distinti per la categoria dei sottufficiali con mansioni “di concetto” e di “Comando” differenziati e crescenti tra il ruolo dei sergenti (che ha avuto nel suo essere mansioni da VI° livello FUNZIONALE in poi, con obblighi di Comando a livello di squadra previste con apposita tabella vigente al citato 196/95, o di attribuzioni specifiche in funzione della specializzazione ministeriale che ha nel suo essere una SOGGETTIVA responsabilità giuridico-amministrativa funzionale alle mansioni correlate della specializzazione attribuita.), al ruolo dei Marescialli, venivano assegnati maggiori responsabilità di Comando (a livello di plotone) e funzionali con l’assegnazione di specializzazioni che richiedevano un maggior livello di responsabilità giuridico-amministrativa. Dopo una prima ripartizione delle specializzazioni si è assistito ad un graduale spostamento delle specializzazioni dei Sottufficiali ad il solo ruolo dei sergenti dell’E.I., infatti da una prima ripartizione delle specializzazioni tra Comando, Sanità e Tecnici al ruolo marescialli, ed operatori e Riparatori al ruolo dei sergenti dal 2002 i sergenti hanno avuto attribuito anche la specializzazione tecnici. Nei fatti i sergenti oggi svolgono anche le funzioni di vice-comandante di plotone e tutte le specializzazioni tecniche.

Parte seconda, Il presente
Nel presente, il ruolo è formato da quasi 8.000 persone delle FF.AA. tra uomini e donne che disimpegnano quotidianamente la loro specializzazione con addirittura più incarichi nelle officine, nei laboratori, nei Reparti, come consegnatari, sub-consegnatari e responsabili di molti settori un tempo affidati ai Marescialli, è di fatto sono la famosa “ossatura” sempre più concettuale delle FF.AA. con gli appartenenti ai primi corsi sergenti oramai vicinissimi ai 40 anni ed ai 20 anni di servizio. Tanto per essere chiari di personale oramai molto ben inserito nelle file delle FF.AA., che si sente un professionista al 100%, che viene impiegato nelle missioni di pace con l’orgoglio di essere un soldato al servizio della Patria. Che ha subito sulla propria pelle le varie trasformazioni dei modelli di Difesa, che aspetta ancora “giustizia” per essere stato arruolato con la 958/86 ed essere stato costretto, per orgoglio personale e per non essere retrocesso ad effettuare il primi concorsi dei VSP e poi un altro concorso per Sergente in sp., con il connesso trasferimento di sede che era effettuato in quanto lo stesso transitata da una posizione organica da truppa a quella prevista per un sottufficiale, specializzato. Con tutti i disagi personali e soprattutto familiari che tutti i militari dovrebbero conoscere….

Parte terza, Il futuro
Il futuro, sembra non riservare nulla di buono, per i sergenti, all’orizzonte sempre più certo, anzi è sicuro vi è l’unificazione dei ruoli dei sergenti e dei V.S.P., per motivi che oggettivamente sono difficili da comprendere, si dice per dare prospettiva alla carriera oramai finita dei primi V.S.P. oppure per razionalizzare le carriere esecutive delle FF.AA.. Non è dato saperlo, forse esiste un problema di non fare stagnare i VSP, ma nel contempo non si pensa alla stagnazione degli attuali Sergenti, nel grado apicale di Sergente Maggiore Capo Scelto, sì qualcuno pensa anche a questo, ma non ha il coraggio di proporlo e di dirlo, forse perché non è un sergente…..

Occorre rendere più efficiente i ruoli esecutivi delle FF.AA., bene ed allora che significa che i sergenti devono essere accorparti con il ruolo gerarchicamente inferiore per mansioni e funzioni da cui tra l’altro la maggior parte proviene e per fare un dignitoso saltino di qualità ha partecipato e vinto un concorso per titoli ed esami. Ma allora questi sono stati proprio degli ingenui a sacrificarsi, bastava aspettare immobili il “regalo” dell’unificazione per essere promossi sergenti, nel frattempo l’unica vera giustificazione per pochi è stata io nel 1995 ero sergente, si ma di complemento ed a nomina, senza concorso pubblico e non in servizio permanente. Ma allora qualcuno per la stessa tesi potrebbe avanzare una richiesta, io ero UFFICIALE di complemento ed ora sono Maresciallo, o sergente o V.S.P. che facciamo ….. lo dobbiamo promuovere per legge…..

Purtroppo, sembra che tutto questo non basta, questo riordino si deve fare, a tutti i costi, i VSP con i Sergenti, i Marescialli con chi? E gli ufficiali? Per il momento è urgentissimo unificare i due ruoli con la PROMOZIONE dei VSP ed il DEMANSIONAMENTO dei Sergenti che alcuni pensano staranno buoni, sono dei semplici… nei tavoli che contano non sono rappresentati ci sono proprio tutti, i VSP ed i Marescialli ed i sergenti, questi sconosciuti, non HANNO DIRITTO DI PAROLA su una legge che si farà sulla loro carriera. Ma forse qualcuno sta sbagliando le valutazioni …

Di sicuro, i tecnici dovrebbero tenere conto, di un fatto incontrovertibile in Italia nessun lavoratore militare e non può essere DEQUALIFICATO, DESPECILIZZATO o DEGRADATO per legge, questa sarebbe semplicemente INCOSTITUZIONALE, ed i militari che con il giuramento si impegnano a servire la Patria in funzione del loro stato (giuridico) lo dovrebbero sapere molto bene.

Il pensiero dei Brigadieri dei Carabinieri

IL PUNTO DI VISTA: "simm' carne o simm' pesce?"
Il punto di vista del delegato Coir Podgora: Brig. Giovanni Capuano
IL SOVRINTENDENTE DEI CARABINIERI: " UNA FIGURA ISTITUZIONALMENTE DISCRIMINATA".

Il Decreto Legislativo 12 maggio 1995 n. 198, "Materia in riordino di ruoli, modifiche alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei Carabinieri" ha reso giustizia alle legittime aspettative, già riconosciute dal TAR del Lazio tre anni prima, del personale del ruolo sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri rispetto alla diversa progressione di carriera del rispettivo ruolo della Polizia di Stato. La Polizia di Stato circa dieci anni prima aveva creato, con la nota legge 121/81, risorgendo come un'araba fenice dalle ceneri del disciolto corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, due diversi ruoli, dando così la giusta valorizzazione ai propri marescialli/brigadieri transitati in blocco nel ruolo Ispettori. Ma non basta, la riforma del '95 non ha visto la Polizia alla finestra, infatti mentre nell'arma nasceva il ruolo sovrintendenti, uniformando la progressione di carriera, i sovrintendenti di Polizia a secondo dell'anzianità transitavano nel ruolo ispettori, nei diversi gradi a seconda dell'anzianità addirittura scavalcando in certi casi gli ispettori vincitori di concorso. Naturalmente ciò ha generato una terribile confusione che ancora oggi la Polizia non ha superato. Nessuno auspica, per un senso delle istituzioni, il ripetere di questo errore, ma è chiaro come la figura del Sovrintendente dei Carabinieri ha risentito nel tempo di un diverso trattamento nelle diverse istituzioni. L'ufficiale oggi ha un'aderente equiparazione di gradi con i funzionari/dirigenti di PS; I marescialli hanno progressioni di carriere più lente, ma solo perché in polizia hanno dovuto accelerare le promozioni; gli appuntati/carabinieri e gli assistenti/agenti hanno un identico profilo; i sovrintendenti invece no. Infatti i vincitori di concorso da Sovrintendente della Polizia fino al 1999 al termine del corso indossavano il grado di Vice Ispettore. Adesso la domanda sorge spontanea: la volontà è quella di discriminare, ora, all'interno dell'istituzione questo ruolo? Non è già una carriera lenta e priva di riconoscimento nella sua progressione? Perché nell'esercito i sergenti con quattro anni di anzianità possono partecipare al concorso per Sottotenente del Ruolo Speciale e nell'Arma no? Perché si parla di aprire il ruolo degli appuntati sino al grado di Brigadiere Capo e lasciare che i Brigadieri vincitori di concorso non possano acquisire i gradi di Maresciallo? Non è possibile che un ruolo non abbia una sua rappresentanza se, nel giusto spirito della rappresentanza, si riconoscevano ai Carabinieri Ausiliari (cat. E) e gli ufficiali di complemento (cat. D) sino a pochi anni fa, la giusta tutela. Sarà forse la paura di ripetere gli stessi errori che genera questo immobilismo, ma il cambiamento va governato e non osteggiato, a meno che non si voglia fare poi i conti con valanghe di ricorsi che apriranno spiragli sino ad oggi  impensabili; Specialmente in questo momento dove il Sovrintendente si chiede con l'ultimo colpo di mano subito quale sarà mai la sua funzione? Allora amplificando il grido di dolore dei circa 5.000 Brigadieri pronti ad essere ascoltati in tutte le sedi competenti diremo: " Nulla in causa est non posse praetenditur " Non esistono ostacoli insuperabili perché è solo questione di volontà.
Articolo a cura del delegato Co.I.R. Podgora e Co.Ba.R. Lazio Brig. Giovanni CAPUANO 





Il Brigadiere Tarallo e LA FILOSOFIA DEL DISPERATO
BRIGADIERI ... ODISSEA DI UN RUOLO MALTRATTATO

Nella preintesa dell'ultima coda contrattuale, si nota palesemente che il ruolo degli appuntati trae un gran bel vantaggio con il "quasi" adeguamento del loro assegno di funzione (27 anni) con quello dei brigadieri. Ed in tutto questo i nostri rappresentanti di categoria (purtroppo solo marescialli) non sono stati in grado o, forse, non hanno voluto opporsi all'ennesima umiliazione alla nostra categoria. A mio avviso una delle cause di questo ulteriore danno subito è nella mancata presenza dei brigadieri al tavolo delle trattative. Operazione questa che danneggia non solo i circa 20.000 appartenenti all'Arma ma di fatto anche altri 60.000 uomini di altre Forze Armate e di Polizia. Il nostro rammarico è ancora più grande perchè non ci viene data la possibilità legislativa di rappresentarci seppure siano trascorsi ormai 14 anni dal riordino che ha voluto distinguere in due carriere diverse i brigadieri ed i marescialli. Mi viene sempre più spesso da pensare che questa situazione di lasciare il ruolo in un limbo interpretativo, possa portare solo vantaggi alla scala gerarchica che in relazione alle esigenze del servizio, decide come svalutare o come rivalutare il grado. Prova palese la si nota nelle interpellanze, piuttosto che nelle assegnazioni degli alloggi di servizio. Ma l'esempio più tangibile a ragione di quello che scrivo lo ritroviamo al Comando Generale dove già nel lontano 2001 si e' creato l'Ufficio B.A.C. ( brigadieri - appuntati - carabinieri). Poi di contro, ci fanno partecipare alle elezioni per la Rappresentanza Militare con i marescialli. Machiavelli era sicuramente meno ambiguo! Da adesso il nostro cammino dovrà avere come obiettivo il rispetto del ruolo attraverso una rivisitazione democratica e legislativa dello stesso, con la continua e costante ricerca di quei diritti che iniziano con la creazione di una specifica categoria in seno alla Rappresentanza Militare, per continuare, poi, con dei provvedimenti sia Legislativi che interni per far si che questo ruolo sia rispettato e non maltrattato. Non credo si possa indugiare ancora e credere nella speranza che altri ci possano tutelare. Da adesso dobbiamo divenire i responsabili di noi stessi, dobbiamo avere la responsabilità anche dei nostri errori. Insomma dobbiamo e vogliamo essere rispettati e trattati con la dignità che ci meritiamo e non con l'indifferenza che ci ha portati a questo epilogo. Mi auguro che da domani sia i politici che la scala gerarchica possano unirsi a noi in questo percorso di democrazia e che nel breve, ci venga data la possibilità di crescere.
a cura del delegato Co.I.R. - Brig. TARALLO

 
(fonte: http://www.pianetacobar.eu/news_coir_podgora.htm)

Riordino delle carriere - Agenzie Stampa (6-8-9 Novembre 2009)

FINANZIARIA: DOMANI AVVIO VOTAZIONI MA IN SENATO POCO SPAZIO MODIFICHE
(ASCA) - Roma, 9 nov - La finanziaria entra nel vivo domani in Aula al Senato, dove prenderanno il via le votazioni sugli emendamenti. Molti i nodi da sciogliere intrecciati dalla stessa maggioranza, dal taglio dell'irap, alla graduale introduzione della cedolare secca sui redditi da affitto e contestuale detrazione per gli affittuari, all'universita', alla sicurezza. Ma e' probabile, si apprende da fonti di governo, che gran parte di essi saranno trattati in seconda lettura alla Camera oppure in provvedimenti diversi dalla finanziaria. Prima della fine dell'anno, infatti, sono attesi il decreto milleproroghe e forse il decreto fiscale. Domani, prima dell'inizo della seduta d'Aula, sono previsti incontri e consultazioni tra il governo, il relatore Maurizio Saia e la maggioranza. Prima di definire il pacchetto di misure che comportano spesa, il governo attende di conoscere l'andamento delle entrate, in particolare i risultati dell'autotassazione e dello scudo fiscale. Dall'operazione rientro dei capitali, come riferito da Giulio Tremonti, il governo attende un gettito di 3-4 miliardi di euro, che potranno pero' essere utilizzati per interventi una tantum, non per misure strutturali, come e' la riduzione dell'irap. Sull'imposta regionale sulle attivita' produttive e' confermata l'ipotesi di intervenire per scorporare le perdite dalla base imponibile, ma per una platea limitata di imprese, probabilmente le piccole e le medie. Sul piatto il governo metterebbe a disposizione una cifra di circa 1 miliardo. Un primo segnale che potrebbe essere introdotto in finanziaria nel passaggio al Senato riguarderebbe le risorse per il contratto e il riordino delle carriere delle forze di sicurezza. Difficile che si possano reperire risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni gia' indicati dal governo, che si aggiungerebbero alla dotazione prevista in finanziaria ma ritenuta insufficiente. Si tratta di fondi che sono nelle disponibilita' del ministero della pubblica amministrazione e che potrebbero essere sbloccati con una norma ad hoc. Altri questioni aperte sono la proroga degli incentivi auto e la proroga degli sgravi fiscali sul salario di secondo livello. Occhi puntati anche su un'altra norma gia' stoppata in Commissione Bilancio di Palazzo Madama ma che potrebbe ritornare per l'Aula o alla Camera. E' la disposizione sul processo tributario sponsorizzata dal Presidente del Consiglio Berlusconi ma poi cassata per volere del Presidente della Camera Fini. Consentirebbe di risolvere il risvolto fiscale del caso Mondadori versando soltanto il 5% invece dei 200 milioni previsti. L'atteggiamento di Fini dipendera' anche dall'esito dei colloqui che il Presidente della Camera avra' domani mattina con Berlusconi. Tuttavia resterebbero forti dubbi dell'ex leader di An sulla costituzionalita' di un provvedimento del genere. Domani l'assemblea di Palazzo Madama iniziera' i lavori alle 16,30. Secondo un calendario non ufficiale il via libera dell'Aula dovrebbe essere previsto per giovedi'-venerdi' prossimi, ma queste decisioni saranno assunte dalla conferenza dei capigruppo prevista per domani alle 12. lsa/rf/lv


SICUREZZA: SAP, TREMONTI NON PUO' DETTARE LINEA GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Non puo' essere il ministro Tremonti a fare la politica della sicurezza. E' quanto ribadisce il segretario del Sap Nicola Tanzi dopo le parole del ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si e' detto pronto a votare con l'opposizione se non vi sara' uno stanziamento adeguato alle necessita' delle forze di polizia. ''Le parole di Maroni - dice Tanzi - al di la' dei distinguo e delle precisazioni, sono il segnale che la linea economica del Governo, almeno in materia di sicurezza, non puo' essere quella del prof. Giulio Tremonti e dei suoi tagli indiscriminati. Oltre al Sap, finalmente, se ne e' accorta anche una buona parte del Pdl''. Nel rinnovare il ''pieno appoggio'' al ministro Maroni, il Sap sottolinea che ''per tornare a trattare'' i sindacati chiedono ''risorse ancora piu' importanti per la specificita' della nostra professione'' dopo l'annuncio da parte del governo dello stanziamento di cento milioni. ''La discussione in corso nell'ambito della maggioranza potrebbe portare ad una proposta di 200 milioni in piu', oltre all'avvio del riordino e dei tavoli per previdenza complementare. E solo su queste basi potremmo valutare di tornarci a sedere alla Funzione Pubblica. Ma restiamo vigili - conclude Tanzi - perche' la battaglia e' appena iniziata. e i poliziotti sono stufi di essere presi in giro''.(ANSA).


FINANZIARIA 2010: IL MINISTRO DELLA DIFESA LA RUSSA, BERLUSCONI E TREMONTI SI METTANO LA MANO SUL CUORE PER FORZE ARMATE
Milano, 6 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Difesa Ignazio La Russa chiede al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di ''mettersi una mano sul cuore'' per i fondi da destinare al  comparto delle forze armate e della sicurezza in generale. ''Devo dire che per quanto riguarda le missioni internazionali non ci manca niente -ha spiegato La Russa- ma ci sono problemi per la gestione ordinaria. Non si puo' parlar bene delle forze armate e del settore della sicurezza e poi non dotarli delle risorse necessarie''. La Russa ha poi affermato di aver mandato una lettera al ministro Tremonti insieme ai colleghi Alfano e Maroni ''in cui non chiediamo risorse eccessive ma avanziamo proposte specifiche, utilizzando anche dei fondi gia' accantonati, per particolari situazioni come ad esempio il riordino delle carriere delle forze armate che e' atteso da anni''.

 

SICUREZZA:LA RUSSA-GASPARRI, DECISIONE IMMEDIATE PER RISORSE
(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Il Coordinatore nazionale del Pdl e ministro della Difesa Ignazio La Russa ha incontrato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, per affrontare il problema delle risorse per la sicurezza. "Abbiamo convenuto - dicono in una nota La Russa e Gasparri - che bisogna passare dalle parole ai fatti perché le iniziative fin qui prese sono importanti, con gli annunciati maggiori stanziamenti per il rinnovo del contratto delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate del 2008-2009, ma serve ancora altro per il riordino delle carriere e per l'uso immediato del Fondo Unico Giustizia alimentato dai beni sequestrati dalle organizzazioni criminali da impiegare a beneficio delle Forze dell'Ordine". "Occorrono quindi - osservano - decisioni effettive ed è un bene che il presidente del Consiglio Berlusconi abbia confermato questa volontà. Fin dall'esame della Finanziaria quindi siamo certi che saranno assunte decisioni chiare a conferma del fatto che il Pdl non solo ha voluto leggi severe contro la criminalità ma vuole proseguire l'opera di sostegno agli operatori delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate". "Ed in ogni caso è tempo di immediate decisioni delle quali saremo garanti" ribadiscono La Russa e Gasparri. (ANSA).
COM-SES/ S0A QBXB


FORZE ARMATE:LA RUSSA,TREMONTI METTA MANO SU CUORE PER RISORSE
(AGI) - Milano, 6 nov. - "Non si puo' sempre parlare bene delle forze armate e delle forze di polizia e poi non dotarle al massimo possibile". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Milano per la presentazione delle iniziative di celebrazione della Festa dell'Unita' nazionale e Giornata delle Forze Armate, torna cosi' a richiamare l'attenzione sulle necessita' di risorse nel comparto. "Le forze armate fanno miracoli - ha detto La Russa -. Devo riconoscere che Tremonti non si e' tirato indietro nel finanziamento delle missioni internazionali. Li' non abiamo veramente nulla di cui lamentarci. Ma nel bilancio ordinario - ha fatto notare - nel reclutamento soprattutto, nella possibilita' di mantenere i militari a ferma breve c'e' bisogno di uno sforzo. Sono contento che anche il ministro Maroni abbia colto il grido di allarme che da tempo la difesa lancia e sono certo che il Governo, Tremonti e il presidente del Consiglio si metteranno la mano sul cuore". La Russa ha quindi chiarito di non volere per questo che si metta mano "nelle tasche dei cittadini con nuove tasse. Ma sappiamo anche – ha aggiunto - che c'e' una necessita' riconosciuta da tutti di avere Forze Armate e dell'ordine in grado di svolgere al massimo il proprio lavoro. Confido che arriveranno tutte le risorse necessarie". Il ministro della Difesa ha anche reso noto di aver formulato una lettera, insieme ai colleghi dell'esecutivo titolari di Interni e Giustizia, al ministro dell'Economia con "delle richieste che sono di scarso peso, cioe' non comportano enormi dispendi, ma che costituirebbero un passo in avanti netto nella specificita' del comparto sicurezza e anche nella possibilita' di utilizzare somme gia' accantonate per dare avvio dall'anno prossimo al riordino delle carriere". (AGI) Cli/Car

 

Sala dei CREST

Recenti dal Forum

PROMOZIONE AL GRADO DI SERG. MAGG. CAPO DELL'A.M.

E' stato finalmente pubblicato il decreto di promozione al grado superiore dei sergenti maggiori dell'A.M. compresi nella 3^ aliquota di avanzamento riferita al 31 dicembre 2012.

Una problematica rappresentata in tutti le sedi dai dei delegati Cocer AM Antonsergio Belfiori e Alfio Messina che con il loro interessamento hanno sempre richiesto che si velocizzassero le procedure di avanzamento ottenendo, per ultimo, che dei sottufficiali venissero inviati in supporto all'ufficio disciplina per accelerare i lavori.


Discuti questo articolo nel forum (6 risposte).

Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7515 4 Anni 9 Mesi fa
infatti sul sito di persomil del decreto non c'è più traccia.
Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7514 4 Anni 9 Mesi fa
sembra che Persomil abbia fatto un errore e abbia annullato il decreto... stiamo verificando...
Avatar di scuro
scuro ha risposto alla discussione #7511 4 Anni 9 Mesi fa

Alfio Messina ha scritto: No, si tratta della 3^ aliquota del 1° e 2° corso AM


grazie alfio,per quanto riguarda il 3° invece quando si saprà qualcosa ?

SBLOCCO SALARIALE: MISSIONE COMPIUTA

 

Il Cocer Aeronautica, all’indomani degli avvenuti e solerti accrediti delle competenze nel mese di gennaio c.a., verifica con soddisfazione che l’azione intrapresa congiuntamente da Cocer e Sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico ha avuto compimento. 

Tale risultato è il frutto di un’azione di lunga durata e di ampio respiro intrapresa nel corso dell’anno 2014 in simbiosi con i Cocer delle altre FF.AA. e FF.PP. ad ordinamento militare e Sindacati di polizia e soccorso pubblico. 

Il punto di non ritorno di questa vertenza è da individuare nelle azioni intraprese nel mese di settembre 2014 culminate nell’incontro con il Governo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri competenti il 7 ottobre u.s.. 

Un percorso accidentato, non privo di ostacoli e costellato da numerose prese di posizione che sostenevano posizioni minimali quasi che l’interesse del personale non fosse un completo sblocco salariale. Altri personaggi, di volta in volta individuabili in soggetti esterni e interni alla stessa Rappresentanza Militare ed a quella sindacale, hanno tentato invano operazioni demagogiche, opportunistiche e di impossibile realizzazione. 

I Cocer hanno superato ogni ostacolo e respinto a “mani nude ed a viso aperto” lusinghe e proposte irricevibili. 

Di positivo abbiamo trovato alcuni Capi di Forza Armata e Comandanti Generali che hanno lavorato per il buon esito della vicenda. Abbiamo altresì avuto dalla nostra parte tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione senza distinzione alcuna, le forze sociali ed, in dirittura finale, il Governo nelle sue massime figure rappresentative, che hanno riconosciuto la fondatezza delle istanze sebbene non tutte siano state poi recepite integralmente. 

In tale azione il Cocer Aeronautica ha avuto un ruolo da protagonista ben al di là di ogni reale possibilità contemplata dalle desuete norme regolamentari di funzionamento dell’Organismo, dando forza alla necessità di una radicale riforma.  

Ciò è stato possibile per i singoli delegati della Rappresentanza Militare tutta, che ha operato in completa sinergia, soprattutto grazie alla condivisione ed al convinto supporto e sostegno di Voi tutti, donne e uomini dell’Aeronautica Militare che in questo momento ringraziamo con il cuore.  

Altre sfide ci attendono sempre con Voi alle spalle!

 

Roma, 22 Gennaio 2015 

IL COCER AERONAUTICA

 

 


Discuti questo articolo nel forum (2 risposte).

Avatar di VECCHIATO
VECCHIATO ha risposto alla discussione #7501 4 Anni 9 Mesi fa
grandissimi ragazzi!!!!!
Avatar di golia
golia ha risposto alla discussione #7500 4 Anni 9 Mesi fa
come si dice nei nostri ambienti lavorativi un BRAVO ZULU per il lavoro svolto.

CASO MARÒ: CONVOCATO COCER INTERFORZE

alt

Delegato Alfio Messina, preoccupano notizie dall'India su mancato permesso a Girone

Roma, 3 gen. (AdnKronos) - «Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari».

Ne dà notizia il delegato del Cocer Alfio Messina. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times' basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggiò a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio», rileva Messina. (Mac/AdnKronos) 

 

DIFESA, MARO’: IL COCER INTERFORZE CONVOCATO D’URGENZA
 
(AGENPARL) – Roma, 03 gen – “Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015 per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari”.
“Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano «The Economic Times», basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo “ostaggio” a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio”.

Lo dichiara Alfio Messina, delegato presso il COCER Interforze.

 

Marò, Cocer interforze: convocata riunione d'urgenza
 
Roma, 3 gen. (askanews) - Il Cocer, Consiglio centrale di rappresentanza, Interforze è stato convocato d'urgenza "per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India anche alla luce dell'imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari": lo ha annunciato il delegato dell'organo di rappresentanza militare, Alfio Messina. Il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015.
"Latorre - ha sottolineato il delegato del Cocer - adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione, ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano 'The Economic Times', basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo 'ostaggio' a garanzia del ritorno di Latorre in India, mi preoccupa parecchio".

Persomil certifica lo sblocco stipendiale ottenuto dal Cocer

Pubblichiamo la circolare emessa da Persomil in tema di sblocco stipendiale.

Adesso, anche i più scettici, dovranno ricredersi ed accettare il risultato ottenuto lo scorso settembre/ottobre dal Cocer congiuntamente ai sindacati di Polizia.

Fatti e non parole che consentiranno ai colleghi di ricevere da gennaio i propri soldi!

Alfio Messina e Antonsergio Belfiori

 

SCARICA IL PDF

altalt

 


Discuti questo articolo nel forum (3 risposte).

Avatar di Alfio Messina
Alfio Messina ha risposto alla discussione #7498 4 Anni 9 Mesi fa
Claudino, cosa c'è da spiegare? Per caso hai in busta paga "classi e scatti"? Credo di no, almeno che tu non sia un ufficiale per i quali invece queste voci sono previste e sono state bloccate anche per il 2015
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7497 4 Anni 9 Mesi fa
In particolare questo trafiletto......- conferma che gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 non sono utili ai fini della maturazione degli scatti e delle classi stipendiali;.....grazie
Avatar di claudino
claudino ha risposto alla discussione #7496 4 Anni 9 Mesi fa
Ciao alfio...per favore mi puoi spiegare la email ricevuta oggi riguardante le modalita dello sblocco?

Re.S.I.A: qualificati 21 Sergenti “Informatici”

alt

Si è concluso, presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.), il 25° corso per l'acquisizione della specialità informatica per sottufficiali a cui hanno partecipato 21 sergenti del corso Minerva provenienti dalla Scuola Specialisti di Caserta. Il corso, iniziato lo scorso 28 ottobre, ha avuto una durata di sei settimane.

I frequentatori hanno ricevuto nozioni di base dell'informatica, linguaggi di programmazione e database, reti, sistemi operativi e cenni di cyber defense.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, il Colonnello Costantino Russo, Comandante del Re.S.I.A., ha espresso il suo più vivo compiacimento per i risultati ottenuti e l'impegno dimostrato, sottolineando l'importanza dell'ICT (Information Communication Technology) per l'Aeronautica Militare. Il Comandante ha poi aggiunto che questo corso è soltanto l'inizio di un percorso formativo che proseguirà al rientro nei Reparti di appartenenza.

Il Re.S.I.A., dal 2006 ad oggi, ha contribuito alla formazione di circa 350 militari appartenenti ai Sottufficiali e alla Truppa della Forza Armata nel settore ICT, grazie al costante contributo di personale docente, interno al Reparto.

 

fonte: http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20141216_Qualificati-21-Sergenti-Informatici-Minerva.aspx