CERCANO IL “PAGLIUZZA” TRALASCIANDO LA “TRAVE”

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2 Mesi 3 Settimane fa #8350 da Administrator

A.D.R risponde l’ammiraglio: Lo scorso 17 luglio il Cocer (Consiglio Centrale di Rappresentanza) dell’aeronautica Militare Italiana, con una delibera, votata all’unanimità’, ha chiesto al proprio Capo di Stato Maggiore di potere effettuare delle visite presso alcuni Reparti dell’arma azzurra, sia sul territorio Nazionale che all’estero, al fine di poter informare il personale rappresentato sui contenuti del provvedimento di riordino delle carriere gia’ concertato con il Governo nello scorso mese di maggio. La richiesta ha scatenato parecchie polemiche e un dibattito molto accesso sui social e sui blog che s’interessano di tematiche che riguardano il mondo militare. Nella polemica e’ rientrata anche la richiesta formulata dagli organismi di rappresentanza intermedia e Regionale dell’Arma dei Carabinieri dislocati in Lombardia che hanno chiesto di poter assistere al Gran Premio di F.1, che si disputa ogni anno a Monza, per poter stare vicino al personale impiegato nella manifestazione sportiva.

Risposta:

premesso che nel lungo periodo che ho trascorso, quale delegato della Rappresentanza Militare, sono sempre stato contrario al passaggio ad una forma di tutela di tipo SINDACALE per tutto il mondo militare anche se per poter difendere e proteggere da soprusi i colleghi si devono accontentare di un istituto rappresentativo come la R.M che non sempre riesce ad essere incisiva per risolvere i molteplici problemi che hanno i colleghi in uniforme. Se oggi ho cambiato idea e mi trovo d’accordo con chi stanco dell’istituto rappresentativo chiede di poter formare, fuori dalle caserme e con risorse economiche che provengono dagli iscritti, sindacati che abbiano più potere contrattuale e di dialogo con le gerarchie e’ dovuto al fatto che gli addetti ai lavori non sopportano più polemiche sterili che si mettono in moto ogni qualvolta vengono rese pubbliche richieste come quelle rappresentate nelle delibere in questione, peraltro legittime. Non è colpa dei delegati della R.M se tutta la loroattività e’ gestita da fondi che ogni anno la Difesa assegna per la loro funzione,(la loro attività e’ prevista dalla legge) Con il sindacato si potrebbero risparmiare questi fondi, in cambio si avrebbero organismi più incazzati e distanti dalle strategie dei Comandanti ai quali sono affiancati. Se a distanza di quasi 40 anni dall’entrata in vigore degli organismi della R.M (legge 382/1978- norme di principio sulla disciplina militare- ) che costano tanto, il Legislatore, d’accordo con gli stati Maggiore e le gerarchie non ha voluto dare la possibilità di formare liberi Sindacati nelle FF.AA. è dovuto alla considerazione che tra i due mali si è scelto di tenersi il minore. Ai colleghi, agli amici, anche ai giornalisti che si sono impressionati e hanno gridato allo scandalo per i costi rappresentati dall’attuazione dalle due richieste votate nelle delibere e che hanno chiesto inchieste, interrogazioni, interpellanze, omettendo solo “la fucilazione” per chi ha votato le delibera” facciamo un invito: “se siete cosi interessati ai risparmi nel mondo militare vi invitiamo a documentarvi su quanto è costata la nave portaerei Cavour (2 miliardi di euro) senza dimenticare i costi di gestione ( un Senatore PD esperto di difesa fra il serio e il faceto, ha dichiarato che la Cavour per alcuni mesi e’ diventata una fiera ambulante) e quanto costeranno gli aerei f35,definiti gli aerei più pazzi e insicuri del mondo (14 miliardi di euro ) Dopo che vi sarete documentati, vi renderete conto che la R.M per i contribuenti ha dei costi che rappresentano una goccia nell’oceano. Come dire che avete cercato la “pagliuzza” dimenticandovi “la trave" 

Detto l'ammiraglio

fonte: ATTENTI A QUEI DUE N° 64, Settembre 2017

 

 

 

 

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